Il Tirreno

Versilia

Via dal mercato tutte le bancarelle di cianfrusaglie

di Donatella Francesconi
Via dal mercato tutte le bancarelle di cianfrusaglie

Lo chiede Piero Bertolani, presidente di Confcommercio «Il Piazzone ha necessità di un volto moderno e appetibile»

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VIAREGGIO. Spostare, fuori dalla zona del Piazzone, i banchi di cianfrusaglie. Lo propone, senza mezzi termini, Piero Bertolani, presidente di Confcommercio, in vista dell’incontro con l’amministrazione comunale fissato per mercoledì. «Non è una questione di colore delle pelle - precisa Bertolani - ma di tipologia di proposta merceologica. E lo propongo da commerciante, da cittadino e da presidente di Confcommercio». Lo scopo è «valorizzare questo pezzo di centro città». Perché «il futuro del mercato non può essere quello della vendita di cianfrusaglie. C’è la necessità di ripensare una piazza del mercato più adeguata ai tempi. Adeguando i banchi, per metrature e decoro, ai tempi moderni».

Il Piazzone è sempre stato il cuore della città. Il luogo dove acquistare anche quello che altrove non era possibile per tutti. Da tempo molti banchi vedono merce che arriva dalla Cina, venduta da commercianti cinesi e asiatici. Commercianti i cui figli stanno crescendo a Viareggio, chini a fare i compiti dentro i chioschi o intenti ad andare in bicicletta o sullo skate in via Fratti. Unici banchi aperti la domenica e nei giornifestivi, unico segno di vita - per Carnevale - in un centro città che non si adegua alla liberalizzazione degli orari. Così, la domenica dopo pranzo, le tante badanti in servizio in città fanno acquisti proprio dai cinesi, pensando e figli e familiari rimasti in patria. Anche con questo, primo o poi, bisognerà fare i conti.

«C’è sfiducia - continua Bertolani -: che tristezza quando vedo i colleghi che non puliscono davanti al negozio, non cambiano le vetrine, non cambiano neppure le lampadine fulminate...Non possiamo più aspettare i tempi della politica: questo deve essere chiaro».

Tempi che sembrano allungare qualsiasi cosa all’infinito: basti pensare all’annuncio di una rimozione di ben sette banchi da troppo tempo inutilizzati e chiusi, proprio al Piazzone. Procedere come indicato dall’amministrazione costa (si fa la cifra di mille euro a struttura) ed alla fine la spesa non può sostenerla il Comune e neppure i commercianti. Che ambiscono ad una piazza del mercato che torni a “respirare” per dare luce e visibilità ai negozi dei loggiati storici. «Se al mercato restituiamo una dignità - è la sollecitazione del presidente di Confcommercio - ne facciamo un punto di attrazione per la città e non solo, per le sue caratteristiche». Ma il recupero di questo pezzo di storia e architettura cittadina è “fantasia” almeno ventennale, ormai.

«Dobbiamo rimboccarci le maniche - conclude Bertolani - e smettere di sostenere che il sindaco Betti si debba dimettere. La città sta andando a fondo e c’è chi, invece, non se ne rende conto!».

Mercoledì di nuovo tutti al tavolo dell’assessore al commercio, balneari compresi. Sperando che davvero possa esservi uno sguardo d’insieme sulla città, oltre gli interessi particolari da difendere sulla pelle degli altri...

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