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Versilia

Scuola: concorso caos I primi cittadini si appellano a Renzi

CAMAIORE. I sindaci di Camaiore, Alessandro del Dotto, Pietrasanta, Domenico Lombardi, e Viareggio, Leonardo Betti, scendono in campo in difesa della scuola. O meglio, in difesa di sette dirigenti...

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CAMAIORE. I sindaci di Camaiore, Alessandro del Dotto, Pietrasanta, Domenico Lombardi, e Viareggio, Leonardo Betti, scendono in campo in difesa della scuola. O meglio, in difesa di sette dirigenti scolastici di istituti comprensivi presenti nei tre Comuni, i cui incarichi sono stati messi in discussione dalla sentenza del Consiglio di Stato che annulla parzialmente per irregolarità formali il concorso per dirigente. In virtù di quel pronunciamento i sette dirigenti non dovrebbero neppure presentarsi al lavoro perché il concorso è da rifare. Con conseguenze gravi sul funzionamento delle istituzioni scolastiche.

Del Dotto, Lombardi e Betti si sono rivolti al Presidente del Consiglio Renzi e al ministro Giannini.«La situazione ci preoccupa non poco - scrivono - Diversi dei nostri Istituti Comprensivi sono, oggi, diretti da persone selezionate nell’ambito del concorso anzidetto che, talora, per partecipare al concorso, vedendosi poi assegnata la funzione e l'incarico, hanno lasciato altri precedenti impieghi, oggi ricoperti da altro personale. Pensare che ci si debba limitare a prendere atto delle decisioni dei Giudici è impensabile, specie se l'errore che ha determinato tale esito è imputabile alle articolazioni organizzative del Ministero competente, e non anche alle odierne dirigenti coinvolte, che vivono con apprensione i prossimi passaggi. La stretta collaborazione fra ciascuna delle nostre amministrazioni e le dirigenze dei rispettivi istituti comprensivi ci porta a dimostrare il più profondo disappunto per quei meccanismi nei quali gli errori delle amministrazioni si ripercuotono sia sui percorsi di realizzazione professionale delle dirigenti in carica sia sulla continuità e l'indubbia qualità che, sul campo, viene garantita ai nostri Istituti comnprensivi».

La soluzione? Potrebbe essere quella di una “ratifica” dell’esito concorsuale (già sperimentata in passato), ipotizzano i sindaci. «Si tratta - concludono - di una precisa questione politica che Vi sottoponiamo affinché resti garantita la continuità dell'opera che solo le attuali dirigenti da quasi ormai due anni portano, in buona fede e con diligenza, delicatezza e professionalità, portano avanti nei nostri Istituti Comprensivi».

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