Attenzione
Mover appalta, ma l’Ente progetta
Botta e risposta tra l’assessore Chiara Romanini e il presidente Paolo Casini
VIAREGGIO. «Il contratto di servizio firmato nel luglio 2012 con la società Mover affida a quest'ultima il ruolo in esclusiva di stazione appaltante per tutti i lavori del settore viabilità». Chiara Romanini, vice sindaco ed assessore ai lavori pubblici, respinge al mittente con questa argomentazione le accuse di chi ipotizza - nell’affidamento della dirigenza della polizia municipale a Riccardo Raffaelli - un aggiramento della macrostruttura recentemente approvata.
Se fosse come sostiene Romanini, insomma, all’ex dirigente del settore lavori pubblici smantellato dalla nuova organizzazione dei dirigenti comunali, non toccherebbe la progettazione (e relativa percentuale) degli unici lavori che l’amministrazione potrà permettersi di fare, in quanto finanziati dalla Regione. Il condizionale è d’obbligo. Perché a riportarci alla realtà ci pensa Paolo Casini, presidente della Mover, società che vede la presenza del socio privato con la Sasit di Paolo Del Pistoia: «La stazione appaltante è solo il soggetto che indice la gara e la verifica. È ovvio che i progetti arrivano dal Comune». Talmente ovvio che, a proposito della costruzione del parcheggio all’ex gasometro, nei mesi scorsi così dichiarava Casini al “Tirreno”: «È l’ufficio tecnico del Comune che deve consegnare il progetto a Mover». Ed è lo stesso Casini ad ammettere che oggi «il 99% dei progetti ci arrivano dall’ingegnere Troiani (ufficio viabilità, nd). Che, però, probabilmente non si occuperà della Passeggiata». Nel senso dei lavori di rifacimento finanziati con i 9 milioni stanziati dalla Regione.
«La nomina a dirigente della polizia municipale dell'ingegnere Raffaelli - è ancora Romanini a tentare un difficile recupero - è stata decisa per la semplice considerazione che il suo carico di lavoro era oggettivamente sottodimensionato rispetto alla sua fascia. Nonostante questo abbiamo deciso, anche se non abbiamo ancora messo in pratica, che la delega al demanio gli sarà tolta». Ma, insomma: Raffaelli lavora troppo poco o no? (d.f.)
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