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Versilia

Incentivi, disatteso il Codice dei contratti

VIAREGGIO. Entro la fine del mese dovrà essere pronto ed approvato il nuovo regolamento del Comune per la ripartizione del fondo destinato alla redazione di progetti per il settore lavori pubblici/ve...

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VIAREGGIO. Entro la fine del mese dovrà essere pronto ed approvato il nuovo regolamento del Comune per la ripartizione del fondo destinato alla redazione di progetti per il settore lavori pubblici/verde pubblico. Settore che, va ricordato, l’amministrazione Betti ha deciso di smantellare. È il Codice dei contratti a stabilire che “una somma non superiore al due per cento dell'importo posto a base di gara di un'opera o di un lavoro è ripartita, per ogni singola opera o lavoro, con le modalità e i criteri previsti in sede di contrattazione decentrata e assunti in un regolamento adottato dall'amministrazione, tra il responsabile del procedimento e gli incaricati della redazione del progetto, del piano della sicurezza, della direzione dei lavori, del collaudo, nonché tra i loro collaboratori”. Ma il regolamento del Comune di Viareggio al momento è sospeso per volontà dell’ex segretario comunale Petruzzi. Che in una dettagliata relazione allegata al provvedimento motiva la scelta con la necessità di «evitare qualsiasi situazione di non corretto impiego di risorse pubbliche».

Tra le irregolarità riscontrate nel testo con il quale le amministrazioni passate hanno assegnato la progettazione, anche un passaggio inquietante relativo alla tempistica della liquidazione delle somme spettanti, con la possibilità «che l’incentivo legato alla pianificazione urbanistica possa venire “corrisposto” in quota parte (10%) entro un mese dall’affidamento dell’incarico, dunque anche prima che l’attività di progettazione abbia inizio». In base alla giurisprudenza in materia - sottolinea la relazione di Petruzzi - ma anche «per conferire effettivo “senso” all’incentivazione dell’attività progettuale, appare opportuno precisare una diversa tempistica di liquidazione, eventualmente individuando una prima liquidazione al momento della formale approvazione della progettazione e/o all’avvio della procedura di gara e riservando il saldo all’effettivo collaudo dell’opera».

Se non bastasse, mette in evidenza Petruzzi, «è assente nel Regolamento qualunque collegamento tra l’importo incentivate e le caratteristiche dell’opera, poiché l’incentivo è sempre determinato nella misura del 2% di un’opera o di un lavoro». Collegamento espressamente previsto dall’articolo 92/5 del Codice dei contratti, così disatteso. (d.f.)

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