Sicurezza
Imprenditore si fa pagare per regolarizzare due cinesi
PIETRASANTA. La polizia ha denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per false dichiarazioni un imprenditore 39enne di Pietrasanta, con un ufficio nel settore dei servizi alle...
PIETRASANTA. La polizia ha denunciato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e per false dichiarazioni un imprenditore 39enne di Pietrasanta, con un ufficio nel settore dei servizi alle imprese e alle comunita' anche a Lucca.
L' indagine e' partita da una segnalazione della Prefettura, riferita al caso di due cittadini cinesi, un 40enne ed un 36enne, apparentemente assunti come collaboratori domestici dall'imprenditore versiliese. La polizia ha voluto vederci chiaro ed ha verificato che l' assunzione era fittizia e che anzi i due, avvicinati dall'imprenditore durante un mercato ambulante, avevano dovuto sborsare cinquemila euro ciascuno, con la promessa che sarebbero stati solo fittiziamente assunti per ottenere il tanto agognato permesso di soggiorno per lavoro subordinato. I due infatti erano clandestini e da tempo, infruttuosamente, tentavano di regolarizzarsi. Anche le ricevute dei versamenti all'Inps, che avrebbero dovuto "sanare" il periodo di presunta assunzione "al nero", e propedeutici alla definitiva regolarizzazione, erano in realtà falsi. Era stata una prima verifica della Prefettura proprio su tali ricevute che aveva dato la stura all'indagine: il passo falso dell' imprenditore infatti è stato quello impostogli dalla sua ingordigia: se avesse effettivamente pagato i contributi, avrebbe potuto sperare di passare inosservato ed evitare l' "interessamento" della polizia.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google