Sicurezza
Il lungomare di Forte diventerà presto proprietà del Comune
Primo parere positivo della Capitaneria sull’operazione che si tradurrà in meno burocrazia per le attività della zona
FORTE DEI MARMI. Lo stupendo viale litoraneo potrebbe essere l’eccezionale regalo del Centenario che lo Stato sarebbe disponibile a fare, entro la fine dell’anno, al Comune che andrebbe così ad acquisire la proprietà non solo del viale a mare che va dal confine con Fiumetto a quello con Cinquale, ma anche di tutta una serie di pinete, giardini e perfino una porzione di piazza che si affacciano sul lungomare.
A darne notizia il sindaco Umberto Buratti che ha appena ricevuto il parere favorevole della Capitaneria di Porto per la sdemanializzazione del lungomare. «Sulla scorta del famoso “decreto del fare” del 2013 – spiega – e sulla scia dell’acquisizione del viale a mare di Rimini da parte di quel municipio, nell’ottobre scorso sono stato a Roma all’Agenzia del demanio proprio con l’obiettivo di acquisire il nostro viale. E lì il direttore dell’Agenzia del Demanio, Stefano Scalera, ci ha aiutato moltissimo nell’indirizzare correttamente la pratica. In buona sostanza ci è stato suggerito prima di chiedere la sdemanializzazione del bene e poi l’acquisizione. E così abbiamo fatto». «Adesso il primo passo importante è compiuto, grazie al parere favorevole della Capitaneria di porto, un parere che in fondo prende atto come la strada litoranea e le sue adiacenze non abbiano oggi più alcuna valenza per il settore marittimo, come invece accadeva ben diversamente tanti decenni fa. E anzi da questa nostra vicenda direi che emerge chiaramente anche come sia opportuno ormai ridisegnare l’intera linea del demanio marittimo».
La pratica da Viareggio è già stata inviata al Ministero delle Infrastrutture che dovrà confermare, adesso, la sdemanializzazione di questi beni statali e poi dare il via, subito dopo, al procedimento di cessione definitiva della proprietà al Comune. In totale, si tratta di ben 149.342 metri quadrati, che comprendono appunto il viale e le pinetine antistanti. Quali saranno i vantaggi di questa operazione? È sempre il sindaco Buratti ad illustrarli: «Intanto benefici di carattere burocratico e amministrativo. Basti pensare che per qualsiasi lavoro o installazione su queste aree demaniali, dagli stalli per i parcheggi a pagamento alle ciclopiste, tanto per fare degli esempi, dobbiamo chiedere sempre le necessarie autorizzazioni al Demanio, a cui versiamo anche un canone di oltre 24 mila euro all’anno. Una volta che questa proprietà sarà del Comune, aldilà del risparmio, ci sarà dunque una notevole semplificazione amministrativa».
Il viale a mare, così come lo conosciamo, è quasi coetaneo della municipalità. L’avvio del cantiere di sterro e di allargamento a ridosso della capanne risalgono, infatti al 1920, quando il sindaco Achille Franceschi mise a punto il progetto e il relativo piano finanziario e dette inizio ai lavori che Come ricorda lo storico Giorgio Giannelli nella sua “Bibbia del Forte” «contribuirono anche a lenire, la disoccupazione, che in quel critico 1920 stava gravando sul paese. L’idea di una via litoranea – continua Giannelli - era maturata però negli anni precedenti quando l’allora sindaco di Carrara Lami Starnuti prefigurò una stradone da trenta metri da Marina di Carrara fino a Viareggio, e ha un debito anche con la sensibilità di Carlo Frediani tra i fondatori del Comune, che già quand’era ancora consigliere a Pietrasanta propose, in quell’ottica, di non vendere terreno demaniale sul litorale ai privati».
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