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L’ex vice questore Trapani: vigilanza armata alla Gsi

VIAREGGIO. Due guardie armate in divisa a pattugliare costantemente il Piazzone: è il progetto cui sta lavorando l’associazione “Coordinamento commercianti Viareggio centro” presieduta da Guglielmo...

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VIAREGGIO. Due guardie armate in divisa a pattugliare costantemente il Piazzone: è il progetto cui sta lavorando l’associazione “Coordinamento commercianti Viareggio centro” presieduta da Guglielmo Portaluppi. Il servizio sarà affidato alla Gsi Security Group, azienda lombarda con sede anche a Seravezza, in via di espansione sul territorio della provincia di Lucca insieme alla Gpe cui è collegata. A proporre la soluzione Gsi e relativa raccolta di fondi, ieri mattina in giro per il mercato c’era Antonio Trapani in qualità di membro del “gruppo sicurezza” dell’associazione di Portaluppi. Trapani, 60 anni, è stato vice questore a Lucca prima di essere condannato in primo grado a 7 anni di reclusione per concussione sessuale, con interdizione perpetua dai pubblici uffici nell’ambito del processo relativo al giro di permessi di soggiorno «facili» rilasciati a ballerine dell’Est che si esibivano in un locale notturno a Pistoia, tutte in possesso di documenti rilasciati dalla Questura di Lucca. Sentenza contro la quale l’ex dirigente della polizia di Stato ha presentato appello.

È lo stesso Trapani a confermare al “Tirreno” che il servizio di sorveglianza al Piazzone sarà gestito dalla Gsi, firmataria - tra l’altro - del protocollo d’intesta con la Prefettura di Lucca “Mille occhi per la città”. Ai commercianti - così si legge nel modulo distribuito ieri mattina da Trapani e Portaluppi - viene proposta «un’azione di sorveglianza-prevenzione-controllo a più ampio raggio ed in collegamento con le forze dell’ordine, così come con i vigili del fuoco e ambulanze al fine di rendere il centro città un luogo sicuro». L’offerta - definita «servizio personalizzato» - dà diritto, così si legge, «ad una sicurezza certa ad un costo mensile particolarmente basso, oltre a tutta una serie di “servizi aggiunti gratuiti” che di certo avrete modo di apprezzare».

Gis e Gpe (dalla quale la prima è nata per gestire il servizio di vigilanza armata) appaiono avere collegamenti forti con livelli di peso delle forze dell’ordine. «Allora restiamo d’accordo come da colazione con “X”», è la conversazione ascoltata all’ora dell’aperitivo in un bar cittadino. Frase pronunciata da un rappresentante della Gpe impegnato in una trattativa per espandere la penetrazione della società. Nome e cognome portano dritti in alto, proprio in ambito forze dell’ordine. (d.f.)

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