Il Tirreno

Versilia

Don Renzi convince (quasi) tutti

Don Renzi convince (quasi) tutti

Ampio margine di vittoria per Andrea Pucci nelle maschere isolate che però dividono la giuria

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VIAREGGIO. Un ampio margine di vittoria per il “Don Matteo Renzi” portato sui viali a mare quest’anno da Andrea a Franco Pucci per le maschere isolate. Ma anche tanti ex equo, addirittura tre. E, da una lettura più attenta delle schede dei giurati (gli stessi della prima categoria), molta incertezza nelle retrovie della classifica finale con pareri estremamente discordanti tra le autorità, i professionisti e i personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo chiamati a valutare le costruzioni. Di sicuro non è mancata la qualità nella categoria che rappresenta un po’ la scuola dei carristi di domani.

L’ampio vantaggio di Pucci. Apprezzato durante i corsi anche per la vivace interpretazione del suo soggetto - in molti sono stati catturati dalla sua gonnella nera sventolante in cima a una cassa appena dietro la maschera - Andrea Pucci convince la giuria che lo premia con ben 8 prime posizioni e 4 secondi posti. C’è, invero, anche un decimo posto. Ma alla fine i conti sono inconfutabili: Pucci chiude con un distacco di 36 punti dai secondi classificati ex equo.

Un podio affollato. Quegli stessi numeri che, nonostante valutazioni molto diverse dei giurati, mettono sul secondo gradino del podio “La Calla… s” di Devis Serra e “Pesto alla genovese” di Michelangelo Francesconi. Su quel gradino, per un solo punto, avrebbe potuto salire anche una terza costruzione, il “Lo Renzi… Il Magnifico” di Daniele Chicca. Da notare che in tutti e tre i casi si è trattato di costruzioni che hanno spaccato in due i pareri dei giurati. “La Calla...s”, tanto epr dirne una, ottine 4 primi posti dia giurati che, in cinque casi, piazzano la maschera isolata infondo alla classifica. Da ultimi posti, per addirittura sei dei giurati, anche la costruzione di Francesconi.

L’altalena dei voti. Rispetto alle schede dei giurati nelle altre categorie (carri di prima, carri di seconda e mascherate di gruppo) da notare che a otto costruzioni su dieci tocca almeno un ultimo piazzamento. Al decimo posto finisce, in un caso, anche “Don Matteo Renzi”. Due decime posizioni toccano al “Pesto alla genovese”. Viceversa almeno 6 posizioni da podio (tra primi, secondi e terzi posti) vengono assegnate dai giurati a “Non si vede bene che con il cuore” dell’associazione Hart che, alla fine, deve però accontentarsi di un settimo posto ex equo con “The cooking show” di Valentina Galli.

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