Il Tirreno

Versilia

Abbatte trenta alberi per costruirsi una strada abusiva

di Luca Basile
Abbatte trenta alberi per costruirsi una strada abusiva

Pietrasanta: denunciato proprietario di un’area della collina sopra Solaio il tracciato è stato sequestrato, lui rischia il processo penale

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PIETRASANTA. Raggiungere casa, dopo gli eventi franosi dei mesi scorsi, era diventata cosa impossibile per una famiglia di via Fondicacce, eremo collinare sopra Solaio. Un disagio, quotidiano e particolarmente disagevole, al quale un quarantaquattrenne pietrasantino ha pensato di ovviare «realizzando un percorso in terra battuta abusivo, abbattendo decine di piante di alto fusto e aggravando, in questo modo, il pericolo di smottamenti in zona» evidenziano dal Comando di polizia municipale. Da qui una doppia denuncia per abuso edilizio e danneggiamento in quanto la zona è fra le altre cose sottoposta a vincolo paesaggistico.

«La strada, dopo la convalida del magistrato, è stata sequestrata: al momento abbiamo denunciato soltanto il proprietario dell'area oggetto di sbancamento, ma sono in corso ulteriori indagini per appurare altri responsabili, inclusi coloro che hanno effettuato i lavori in questione. I danni sono particolarmente ingenti: per realizzare questa strada lunga 210 metri e larga, in alcuni tratti, fino a tre metri e ottanta centimetri, ovviamente utilizzata per il passaggio dei mezzi, sono infatti stati abbattuti ventinove alberi, fra pini e castagni. Lo sbancamento conseguente è impressionante: un modo di procedere, eseguito eludendo ogni prescrizione al riguardo, che ha rappresentato e rappresenta un pericolo per una zona collinare, come detto, già soggetta a smottamenti» spiega il vice-comandante Giovanni Fiori che aggiunge: «Il reato, in questo caso, è penale ed amministrativo. La persona denunciata adesso ha novanta giorni di tempo per la messa in ripristino della zona oggetto di abuso».

Operazione tutt'altro che semplice visto che, sempre a detta del Comando della polizia municipale, lo sbancamento eseguito sembrerebbe avere fortemente compromesso la vegetazione in un'area collinare che insiste - anche se le verifiche sono ancora in corso - sulla proprietà privata del denunciato.

Nei mesi scorsi, come si ricorderà, sempre la polizia municipale aveva sequestrato altre due strade abusive, in località Aiolo: la prima lunga duecento metri, la seconda circa settantotto metri. In quell'occasione furono denunciate quattro persone. Strade, ancora oggi, sulle quali non è possibile transitare in attesa che si completi l'iter giudiziario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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