Sicurezza
Sindaci apuani a rapporto per chiudere la partita cave
Dopo l’apertura della Regione, che promette di rivedere il piano paesaggistico, convocati due consigli comunali straordinari per salvare la filiera del marmo
STAZZEMA. Non hanno perso tempo i sindaci della Versilia. Dopo le novità emerse ieri in Regione sulle cave, sono stati convocati due consigli straordinari. Uno insieme ai nove primi cittadini dei comuni con bacini marmiferi nel Parco, quelli che già si sono seduti al tavolo con Enrico Rossi: ci sarà martedì 18 marzo alle 16.30 in comune a Stazzema. L’altro con i sindaci dei sette comuni della Versilia il 25.
Si riparte dal piano del 2002 che aveva dato una «lettura analitica cava per cava, peraltro condiviso da tutti i soggetti interessati» ha spiegato ieri l’assessore Anna Marson. È lei la delegata all’Urbanistica che aveva proposto la bozza del Piano paesaggistico che ieri è stata affossata da 5 consiglieri che hanno dichiarato che non l’avrebbero votata. Ma il piano del 2002, ha aggiunto Marson, va attualizzato. Così, di questo si parlerà nel consiglio del prossimo martedì.
«Alla luce di quanto emerso ieri – ha spiegato Michele Silicani, sindaco di Stazzema e presidente della Comunità di Parco – si farà un incontro con i 9 sindaci dei comuni marmiferi. L’obiettivo è quelli di rimettere sul tavolo gli atti del 2002 coordinarci, rivederli e analizzarli; chiederò anche all’ufficio del Parco di essere presente». Infatti in base a quello accennato ieri dalla Marson sarà analizzato lo stato odierno di ciascuna cava per poi decidere il da farsi seguendo i criteri di classificazione proposti nel 2002. Che è un po’ quello che era già emerso dal primo incontro con Rossi, e che anche i sindaci avevano proposto: fare una differenziazione cava per cava. Quindi, dopo questa svolta, le posizioni di Regione e amministratori locali sembrano convergere. «Sta vendendo fuori un rapporto serio e solidale con tutti – ha proseguirò Silicani. Questi momenti sono importati per far emergere una valutazione e un approfondimento per una programmazione a medio e lungo termine, fondamentale per assicurare il lavoro e la salvaguardia dell’ambientale». Le tipologie di cava previste dal piano del 2002 sono: quelle con uno sviluppo limitato, e per il solo materiale di pregio; cave per le quali si autorizzava un piano di coltivazione di una durata limitata nel tempo e finalizzata alla riqualificazione ambientale; infine siti estrattivi nei quali è prevista una normale attività estrattiva.
Altro consiglio straordinario, che si svolgerà al Palazzetto della Cultura di Cardoso, si terrà martedì 25 marzo alle 17. Oggetto di discussione con le amministrazioni della Versilia è la salvaguardia dei laboratori di marmo, l’arte della Piccola Atene e tutto l’indotto culturale artistico che prodotto attraverso le mostre su tutto il territorio. «Su mia iniziativa, quella del Sindaco Ettore Neri, e Maurizio Verona dell’Unione dei Comuni, si è pensato - commenta Silicani - ci fosse l’esigenza di fare il punto della situazione e mettere a conoscenza anche gli altri sindaci della Versilia». E il Sindaco di Stazzema fa l’esempio del problema dei balneari, nel quale la Versilia si è mossa compatta. “Su temi di tale portata che implicano migliaia di posti di lavoro, è giusto che anche loro vengano messi al corrente e valutino le ripercussione; cercheremo di invitare chiunque possa dare un contributo positivo. Perché sostanzialmente le attività all’interno del parco sono già un’eccellenza e non serve che si alzino i toni con gli ambientalisti».
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