Sicurezza
Mamme costrette a fare le bidelle
Sciopero dei collaboratori scolastici: alla mensa ci pensano i genitori
TORRE DEL LAGO. Da qualche giorno hanno sostituito il personale non docente, in pratica le bidelle, nel fare la conta dei pasti da “commissionare” al centro di cottura dell’Asp. Pena la rinuncia al tempo pieno a scuola.
Si tratta dei genitori degli alunni delle scuole d’infanzia Beconi, Borgo I e Borgo II dell’istituto comprensivo di Torre del Lago che, per evitare la riduzione dell’orario legata al venir meno (per uno sciopero indetto da Unicobas e Flc Cgil fino al 22 marzo e relativo alle attività aggiuntive del personale Ata) del servizio di comunicazione all’Asp del numero dei pasti da distribuire giorno per giorno agli alunni.
«Chi ha a che fare con la scuola tutti i giorni, sa quanto essa sia importante, e non solo da un punto di vista didattico-educativo, ma anche come istituzione a "sostegno" dei genitori: la scuola infatti è anche quel luogo sicuro in cui molti genitori, dovendo lavorare tutto il giorno, hanno necessità di lasciare i propri figli a tempo pieno» scrivono i genitori che raccontano di aver incontrato la dirigente scolastica e di essersi trovati di fronte a una scelta obbligata.
«Pur condividendo in pieno le motivazioni dello sciopero indetto, i genitori si sono trovati costretti a "scegliere il male minore" ovvero quello di sostituirsi al personale Ata solo e solamente nell’attività aggiuntiva di comunicazione al servizio Asp del numero dei pasti da distribuire sulle scuole d'infanzia Beconi, Borgo 1 e Borgo 2 di Torre del Lago. Detto questo ci teniamo a sottolineare che siamo solidali con il personale in sciopero, anche perché siamo coscienti che i continui tagli stanno rendendo "impossibile" il lavoro di docenti, collaboratori scolastici, personale tecnico e amministrativo e tutto questo a scapito dell'offerta formativa della scuola».
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