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Versilia

Scontro totale sulla piazza pedonale

Scontro totale sulla piazza pedonale

Il sindaco: offre nuove opportunità ai negozianti. Pardini (Udc): hanno decretato la fine per il commercio cittadino

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CAMAIORE. I bambini che giocano nella piazza libera dalle auto. Per qualcuno, sindaco in testa, quella vista ieri in piazza XXIX maggio è un’immagine poetica che prelude a un rilancio di Camaiore. Per altri - gran parte dei negozianti e l’opposizione - è l’anticamera di un incubo che porterà al crollo del commercio cittadino. Il dibattito sulla pedonalizzazione della Portanuova è aperto: e certo non si esaurirà in pochi giorni anche perché qualcuno vorrebbe proporre anche un refendum sul tema.

Le proteste. A raccogliere le proteste e le preoccupazioni di molti cittadini è il consigliere comunale dell’Udc Pier Francesco Pardini. «Il 10 marzo 2014 segnerà l’inizio della fine del commercio a Camaiore - esordisce Pardini - Del Dotto segue le orme di Ceragioli che chiuse la via dell’Angelo scrivendo la parola fine per le attività commerciali». Per Pardini l’amministrazione lavora senza un piano preciso. «Non basta uno spazio per le festicciole - attacca - per rilanciare il commercio in questi tempi di crisi. E la promessa di un parcheggio dietro allo stadio è inutile: la gente non andrà mai a parcheggiare lì per andare a prendersi il caffè». Drastico anche il commento su Facebook di Carmo Marchi, uno dei negozianti più conosciuti del capoluogo. «Camaiore non è un giocattolino con cui divertirsi - afferma - alle prossime elezioni la vedo dura per loro».

L’apertura. Un’apertura arriva in vece dal presidente del Centro commerciale naturale Giuseppe Angeli. «Bisogna aspettare per esprimere giudizi - afferma - quando si chiudono strade al traffico c’è sempre da adattarsi. Noi stiamo lavorando per avere eventi interessanti per sfruttare la piazza chiusa. Si partirà con gli Orti e poi il primo maggio e la festa della birra».

Il sindaco. A chiedere pazienza ai commercianti è soprattutto il sindaco Alessandro del Dotto (che dice di aver ricevuto decine di messaggi di persone d’accordo con la pedonalizzazione). «La chiusura rientra in un progetto complessivo che porterà benefici - afferma il primo cittadino - dopo l’estate siamo disponibili a fare un primo bilancio e a correggere ciò che non va». Per il sindaco non c’è collegamento tra le pedonalizzazioni e le chiusure dei negozi. «E’ un timore basato su pregiudizi e abitudini radicate - spiega - la chiusura non integrale della piazza offre nuove opportunità ai commercianti: siamo disponibili arivedere le regole sul suolo pubblico per dare più spazio esterno per i negozi e le attività della piazza ». Il sindaco si dice consapevole del difficile periodo economico generale. «Ma puntando su cultura ed eventi - afferma - si prepara il terreno per la ripresa».

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