Il Tirreno

Versilia

Palazzo Littorio diventa comunale

Palazzo Littorio diventa comunale

Vicina l’acquisizione definitiva. L’edificio sarà ribattezzato e destinato alla cultura

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CAMAIORE. L’acquisizione di Palazzo Littorio da parte del Comune potrebbe presto diventare reale. E senza alcun esborso da parte del Comune (che poi dovrà comunque investire per la ristrutturazione e la messa in sicurezza). La trattativa con il Demanio, condotta dal sindaco Alessandro Del Dotto e dall’assessore Rovai, è in dirittura di arrivo.

Il primo cittadino sottolinea che il palazzo andrà a far parte di un progetto culturale complessivo per rilanciare Camaiore. Il Palazzo Littorio, nell’idea dell’amministrazione, diventerà un palazzo della cultura con biblioteche e spazi per l’associazionismo e piccoli eventi. La chiusura della piazza XXIX maggio dovrebbe integrarsi con la nuova funzione dell’edificio.

Il bel palazzo in stile neo-rinascimentale cambierà anche nome. «Quel littorio deve sparire - afferma il sindaco Del Dotto - non è possibile che si dedichi un palazzo a persone che hanno trucidato dei camaioresi proprio lì dentro. Per il nome sceglieremo forse l’anniversario della Liberazione o il nome di qualcuna delle vittime dei fascisti».

Ma non c’è solo palazzo Littorio nel “piano Marshall” per la cultura a Camaiore (paese che purtroppo da anni non ha nemmeno una libreria). La giunta punta a trasformare anche Palazzo Tori, nella via Vittorio Emanuele, in uno spazio per mostre ed esibizioni. Da non dimenticare poi i piani per il rilancio del Cinema Centrale.

Piani troppo ambiziosi in un paese, l’Italia, che pensa che con la cultura non si mangi? Ai posteri l’ardua sentenza.

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