Sicurezza
Multe e tasse non pagate? Equitalia fa lo sconto
Ancora pochi giorni per accedere alla definizione agevolata delle cartelle consentita anche per bolli auto, Irpef e Iva. Esclusi i contributi Inps e Inail
VIAREGGIO. Tecnicamente si chiama “definizione agevolata delle cartelle”. In sostanza è uno sconto sulle cifre dovute al Fisco per multe, bolli auto, Iva e Irpef non pagati i cui avvisi di pagamento o cartelle potranno essere saldati dal contribuente evasore o distratto in un’unica soluzione senza interessi di mora e interessi di ritardata iscrizione a ruolo. Un modo per lo Stato di incentivare il contribuente a saldare i propri conti con il Fisco che fino ad oggi ha dimostrato di funzionare.
Questa possibilità è assicurata a cartelle e avvisi affidati (per la riscossione) a Equitalia entro e non oltre il 31 ottobre 2013: vi si potrà accedere fino al 31 marzo 2014. Lo prevede la legge di Stabilità che, visto i successo degli “sconti” per i quali era stata fissata una prima scadenza al 28 febbraio, ha autorizzato la proroga dei termini per accedere alla “definizione agevolata delle cartelle”.
Fino ad oggi in provincia hanno approfittato delle agevolazioni 436 contribuenti per quasi un milione e 800 mila euro di tasse, imposte e multe arretrate (oltre 4 mila euro l’ammontare medio delle cartelle), la metà in Versilia. Ma le richieste di accesso alle agevolazioni sono ancora numerose e, grazie alla legge di Stabilità, potranno ora essere accolte.
I tributi interessati. La definizione agevolata riguarda le cartelle e avvisi di accertamento esecutivi emessi per tributi di competenza delle Agenzie fiscali (Agenzia delle Entrate, del Demanio, del Territorio, delle Dogane e dei Monopoli), Uffici statali (per esempio Ministeri e Prefetture) ed Enti locali (Regioni, Province e Comuni), affidati a Equitalia entro il 31 ottobre 2013. Rientrano nell’agevolazione, per esempio, le entrate erariali come l’Irpef e l’Iva e, limitatamente agli interessi di mora, anche le entrate non erariali come il bollo dell'auto e le multe per violazione al codice della strada elevate da Comuni e Prefetture. Restano invece escluse le somme dovute per effetto di sentenze di condanna della Corte dei Conti, i contributi richiesti dagli enti previdenziali (Inps, Inail), i tributi locali non riscossi da Equitalia e le richieste di pagamento di enti diversi da quelli ammessi (l'elenco è disponibile sul sito www.gruppoequitalia.it). La definizione agevolata è applicabile anche in presenza di rateizzazioni, sospensioni giudiziali o situazioni particolari.
Verifica delle cartelle. Per capire se i tributi inseriti nelle cartelle/avvisi rientrano nella definizione agevolata i contribuenti devono prendere visione della propria situazione debitoria, verificare la data in cui le somme dovute sono state affidate all’agente della riscossione e il tipo di atto ricevuto. Queste informazioni sono tutte contenute nell’estratto di ruolo che si può chiedere agli sportelli di Equitalia.
Cosa non si paga. Per tutte le cartelle/avvisi che rientrano nell’agevolazione il contribuente non dovrà pagare gli interessi di mora che maturano dalla data di notifica della cartella in caso di mancato pagamento delle somme entro i 60 giorni previsti. Inoltre, per le cartelle/avvisi emessi per conto dell’Agenzia delle Entrate, e quindi riferite a entrate erariali, non si paga anche il tributo relativo agli interessi per ritardata iscrizione a ruolo, indicati nella cartella di pagamento e nell’estratto di ruolo.
Cosa si paga. Chi sceglie di aderire dovrà pagare il residuo del debito (al netto degli interessi non dovuti), l’aggio, le spese di notifica e quelle per eventuali procedure attivate. Equitalia invierà entro il 30 giugno mediante posta ordinaria una comunicazione di avvenuta estinzione del debito ai contribuenti che avranno pagato nei termini previsti.
Dove e come pagare. È possibile effettuare il versamento in tutti gli sportelli di Equitalia, negli uffici postali tramite bollettino F35, indicando nel campo “Eseguito da”, oltre ai dati personali, anche la dicitura “Definizione Ruoli - L.S. 2014”. Per la corretta ricezione del pagamento, si consiglia di utilizzare un bollettino F35, completo di codice fiscale, per ognuna delle cartelle/avvisi che si vuole pagare in forma agevolata.
A livello nazionale sono circa 75 mila i contribuenti che finora hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle, per un importo complessivo che sfiora i 300 milioni di euro.
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