La manifestazione
Bufera sulla cena da guinness
I commercianti: «Non è colpa nostra se è stata cancellata»
FORTE DEI MARMI. I Commercianti del Forte non ci stanno a prendersi la colpa del fallimento della Tavolata del Centenario, affossata solo pochi giorni fa dopo alcune convulse riunioni in municipio, al termine delle quali è stato evidenziato come determinante il veto della categoria. «Questa volta abbiamo veramente toccato il fondo – esclamano i dirigenti dell’Associazione Commercianti cittadina – perché, da qualche giorno, veniamo accusati sulla stampa, da diversi esponenti politici e non del paese, di aver fatto naufragare il progetto della cena da guinness prevista nel mese di giugno in occasione delle celebrazioni del Centenario. Nella riunione tenuta l’8 marzo abbiamo soltanto sollevato le nostre perplessità riguardo ad alcuni aspetti tecnici ed è falsa la dichiarazione di Donati dell’accordo con i balneari in quanto anche loro hanno dei problemi che non tutti i loro associati sono in grado di risolvere. Gli albergatori, dal canto loro, hanno risposto di doversi riunire per discuterne perché il loro rappresentante poteva parlare solo a titolo personale; quindi basta cercare il verbale della riunione per rendersi conto dei pareri espressi!» .
«Il fatto di voler puntare a tutti i costi sul record è quello che crea le maggiori problematiche e di fatto ha snaturato l’evento – continuano i Commercianti in una nota - altra cosa infatti è una cena fra locali ed ospiti, senza nessun impegno da guinness, se non quello di festeggiare 100 anni di incontro, fra due soggetti in un luogo, Forte dei Marmi, che lo ha reso possibile».
«Comunque – precisa il Direttivo dell’Associazione - soprattutto non ci stiamo a fare da capro espiatorio per scaricare la responsabilità di una decisione presa dal Comitato per il Centenario ed approvata dall’Amministrazione con leggerezza e faciloneria e che soltanto quando si è tentato di tradurre in realtà ci si è resi conto delle difficoltà e dei rischi a cui si andava incontro. L’amministrazione ha sempre fatto quello che voleva senza curarsi mai del nostro parere, come l’anno scorso in occasione della chiusura del viale a mare durante l’inverno, nonostante la nostra grande opposizione, così come chi dovrebbe organizzare l’evento, che probabilmente si è accorto delle difficoltà e dei rischi a cui andava incontro. Del resto il Calendario del Centenario uscito ai primi di marzo invece che a novembre dell’anno precedente vuol dire qualcosa. Comunque sia i commercianti del Forte sarebbero ben felici di avere così tanto peso nelle scelte per il paese e non mancherà l’occasione di sederci di nuovo ad un tavolino– concludono sarcasticamente gli stessi Commercianti - per mostrare tutta questa nostra capacità di imporre le nostre idee». (r.f.)
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