Gioco
Ballo “abusivo”: la procura contesta le assoluzioni dei locali
La vicenda che aveva portato alla chiusura del Maki Maki torna in tribunale
VIAREGGIO l Maki Maki dovrà tornare in tribunale per difendersi dall’accusa di aver organizzato una serata danzante senza autorizzazioni. La procura di Lucca - il pm che si occupa della vicenda è Antonio Mariotti - ha infatti deciso di ricorrere in appello contro la sentenza di assoluzione per i titolari del locale della Darsena emanata nell’ottobre 2013 dal giudice Nidia Genovese. I titolari del Maki Maki (entrambi assistiti dall’avvocato Gabriele Parrini) devono rispondere, in base all’articolo 681 del codice penale, dell’accusa di “apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento”: secondo la polizia municipale avrebbero organizzato una serata danzante senza le necessarie licenze e autorizzazioni. Il giudice monocratico Nidia Genovese, nella sua sentenza, aveva deciso per l’assoluzione per insufficienza delle prove. Ma la procura non è d’accordo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
