Gioco
Promozione a pieni voti per la bici fashion
FORTE DEI MARMI. E se invece di pensare troppo alla tavola e alle tavolate si pensasse a migliorare il buon rapporto naturale che al Forte lega da sempre gli ospiti della città all’uso delle due...
FORTE DEI MARMI. E se invece di pensare troppo alla tavola e alle tavolate si pensasse a migliorare il buon rapporto naturale che al Forte lega da sempre gli ospiti della città all’uso delle due ruote? Nel paese che ha lanciato tanti anni fa “Una spiaggia, due ruote” e il divertente “Veni, vidi, bici!” non dovrebbe essere un problema, anche se poi nella realtà, aldilà delle intenzioni e dell’indiscusso uso massivo che della bicicletta fanno soprattutto turisti ed ospiti in estate, di concreto si fa sempre molto poco. Ad esempio bisognerebbe incrementare le piste ciclabili, e perché no editare un piccolo vademecum che aiuti ad utilizzarle anche per raggiungere le località del comprensorio. Ma sarebbe auspicabile anche l’organizzazione di inziative ed eventi. E ci sarebbe anche bisogno di un’iniezione massiccia di fiducia, magari mettendo a disposizione bici personalizzate del Comune a prezzi politici – magari prima dei micidiali varchi con telecamere - come già avviene in tante altre località.
Intanto ha avuto, com’era prevedibile, molti apprezzamenti la proposta di Daniela Broch e del Centro commerciale naturale di Forte dei Marmi, presentata nello scorso weekend: l’ormai famosa bici fashion rivestita in pelle cucita a mano ha sfondato e siamo certi se ne vedranno diverse in giro per il paese.
«Crediamo sia questo un buon modo di caratterizzare il Centenario della nostra cittadina – ha affermato anche l’onnipresente Gruppo di opinione di via Versilia - grazie ad un oggetto utile, che potrà rimanere nel tempo ed accompagnare residenti ed ospiti nei loro spostamenti per le strade di Forte dei Marmi e della Versilia».
Tuttavia la bicicletta in pelle sarà glamour ma non sarà giocoforza, per la sua natura artigianale, proprio alla portata di tutti. Invece i due zeri del cento (degli anni del Comune) evocano proprio le due ruote, per le quali è giunto il momento di fare davvero qualcosa dopo tanti anni vissuti, ahinoi, solo sulla rendita di “Una spiaggia, due ruote” che fu.
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