Proteste
Le polemiche? Ora viaggiano su Facebook
Ironia e rabbia: «Se Avanzini facesse i bomboloni direbbero che sono più buoni di quelli della Fauzia»
VIAREGGIO. Ogni bar che si rispetti, il lunedì mattina, brulica di clienti abituali che sfogliano i quotidiani sportivi e commentano i risultati della domenica. A Viareggio, invece, il giorno dopo l’ultimo corso di Carnevale gli avventori tengono sotto braccio un giornale locale, guardano le classifiche e scuotono la testa leggendo le decisioni delle giurie. E poi c’è quella piazza virtuale che è Internet, e quel bar che si chiama Facebook: in fondo, è un luogo dove socializzare, o no? E allora via con le polemiche su vincitori e vinti di questo Carnevale.
Diciamocela tutta: il vincitore della prima categoria Alessandro Avanzini non mette d’accordo tutti con il suo trionfo, ma le discussioni che tengono banco su gruppi e profili Facebook sembrano avallare la tesi del carro sull’eccessiva invasività del web nelle nostre vite. Il Carnevale intrappolato nella Rete, insomma. I primi sfoghi, i primi scambi di opinione partono già poco dopo la lettura dei verdetti. Anzi, alcuni si affidano alle fotografie ritoccate: sul profilo di Uberto Bonetti, classificatosi quinto assieme al fratello Luigi con “La penisola sommersa”, appare un particolare del loro Nettuno con la didascalia “Se me lo fossi immaginato avrei invitato Giove Pluvio....!”. Come a dire: se avesse saputo fin dall’inizio che sarebbe finito fuori dal podio, avrebbe fatto piovere sul Carnevale. Meno male, allora, che il giudizio dei giurati è rimasto segreto fino all’ultima sfilata.
I più delusi sono i figuranti del carro dei Lebigre, che assaporavano la vittoria dopo essere stati premiati nei sondaggi di quotidiani e siti. Un primo piano del mascherone della donna-Italia viene accompagnato dall’inequivocabile fumetto «La Rete? Aaaaaaaaah», come se la causa dei suoi attacchi isterici fosse proprio il verdetto della giuria.
Il bersaglio di molti internauti, manco a dirlo, è proprio Avanzini, reo di aver soffiato la vittoria ad alcuni colleghi. Inizia a fare il giro delle bacheche la foto di uno spremiagrumi metallico che ricorda molto il cyber-ragno che ha sbaragliato la concorrenza in prima categoria: «Donne!!! Non più solo nelle vostre cucine, da oggi anche in Passeggiata!», recita la didascalia a mo’ di slogan del celeberrimo arrotino. Viene intavolata anche una discussione, per così dire, zoologica: «Ma poi scusate, i ragni non hanno otto zampe? Quello dell’Avanzini ne ha sei».
Non mancano anche parole forti. «Capisco le critiche alle giurie, ma non è giusto offendere il carrista vincitore», osserva saggiamente qualcuno.
Altri puntano l’attenzione sui fischi di moltissimi spettatori dei viali a mare al momento della proclamazione del trionfo di Avanzini. «Credo che il premio più bello per Hysteria sia quello venuto spontaneo dalla gente dopo aver letto il secondo posto», è invece l’analisi di un altro utente. «Il popolo lo voleva vincitore e credo che per un artista carrista il consenso della gente vale più di ogni altra cosa».
Il gruppo Facebook «Votiamo i carri del Carnevale di Viareggio» è l’arena virtuale dove i carnevalari esprimono maggiormente il proprio dissenso (o apprezzamento) verso le graduatorie. C’è chi, con una pungente ironia, parla di sudditanza psicologica verso Avanzini: «Ora vincerà anche l’Oscar». E subito a seguire: «Si dice che Di Caprio abbia chiesto la collaborazione di Avanzini, così da riuscire a vincerlo questo Oscar». E ancora: «Se Avanzini si mette a fa' i bomboloni, diranno che sono meglio di quelli della Fauzia!».
Infine, impossibile non citare Gilbert Lebigre. Che, su Facebook, posta un estratto del film “Frankenstein Junior”. Una scelta non casuale, dal momento che un mascherone del suo carro raffigurava proprio il protagonista della pellicola di Mel Brooks. Nel film il dottor Frankenstein, dopo aver fallito un esperimento, invita ad accettare l’esito «con calma, dignità e classe» salvo poi lasciarsi andare ad un grido isterico. E cos’è il Carnevale, se non anche un pizzico di sana autoironia?
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