Il segretario Chiriaco: no passi indietro
«La Cgil concorda pienamente con il Tribunale (in realtà è stata la Procura ad integrare i capi di imputazione, ndr) sul capo di imputazione verso l'amministratore delegato Moretti: "Aveva poteri...
«La Cgil concorda pienamente con il Tribunale (in realtà è stata la Procura ad integrare i capi di imputazione, ndr) sul capo di imputazione verso l'amministratore delegato Moretti: "Aveva poteri apicali
di indirizzo"». Così Franco Chiriaco (foto), segretario generale della Cgil provinciale, organizzazione sindacale al centro dello scontro con i familiari delle vittime della strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Il 19 marzo si torna in aula, ricorda Chiriaco: «A distanza di quasi 5 anni le 32 vittime innocenti assassinate dall'incuria, da appalti di manutenzione senza controlli,
da superficialità e da responsabilità civili e penali che il Tribunale dovrà giudicare, attendono giustizia. A queste vittime innocenti il Congresso di Lucca ha dedicato un commosso minuto di silenzio». Così Chiriaco nella sua relazione congressuale: «Quindi nessun passo indietro nella strenua difesa delle vittime della strage di Viareggio e la Cgil parte civile nel processo si batterà con tutte le forze perché la giustizia trionfi». Il fatto che il congresso abbia approvato a stragrande maggioranza la relazione del commissario a partire dalla frase su riportata, «ha confermato - è la tesi di Chiriaco - la piena condanna morale verso l'amministratore delegato delle Ferrovie, Moretti e ha dato fiducia al Tribunale nella certezza che si possa fare finalmente giustizia e chi ha sbagliato paghi per le "sue responsabilità penali e civili"». Per il 17 marzo la Cgil ha indetto una conferenza stampa su questo caso. «Vorrei - è l’invito del segretario provinciale - che i familiari delle vittime e i cittadini e le compagne e i compagni che hanno espresso la propria valutazione nel congresso partecipassero per esprimere una posizione comune». (d.f.)
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