Il dolore
Cene gratis e regali ai turisti di Forte per il Centenario
Archiviato il progetto della grande tavolata prende corpo l’idea di una festa in omaggio di chi viene qui in vacanza
FORTE DEI MARMI. «Bagnini e albergatori ospitino a cena i loro clienti e i commercianti facciano la loro parte con iniziative e omaggi». I festeggiamenti per il Centenario ripartono da questa sfida avanzata da Vasco Franceschi, che pure nei giorni scorsi, dalle colonne del suo blog, non aveva avuto parole di incoraggiamento per l’ormai tramontata Tavolata del Centenario, pensata e cullata per settimane dalla fantasia di Ennio Staccioli e affossata, a quanto pare, dal parere contrario dei commercianti cittadini.
«La convivialità – spiega Franceschi - fin dai tempi dei Romani è sempre stata sinonimo di condivisione, partecipazione, considerazione, gratitudine e, non ultimo, affetto. Da qui traggo l'auspicio – prosegue l’ex assessore al turismo - che gli stabilimenti balneari si organizzino tra di loro per offrire, in una data comune, magari al tramonto che se è bel tempo da noi è sempre splendido, una cena ai loro clienti. Il tutto con un po' di animazione, tipo fuochi artificiali sulla battigia, a livello della sabbia. Altrettanto potrebbero fare gli albergatori, mentre i commercianti potrebbero preparare piccoli, ma simpatici omaggi, accompagnati da sconti del Centenario. A margine amministrazione comunale, albergatori, commercianti e agenti immobiliari e, perché no anche i balneari, potrebbero poi organizzare una serata di allegria per grandi e piccini, nel centro del paese, proprio sotto il Fortino. Credo che tutti noi si sia d'accordo che questa festa, per molti di noi non ripetibile, debba essere ovviamente indirizzata, se non esclusivamente, almeno al novanta per cento ai nostri ospiti, ai nostri clienti e a tutte quelle persone che nel passato, nel presente e auguriamoci anche per il futuro ci hanno permesso di far crescere le nostre famiglie e le nostre attività. Ecco perché – conclude Franceschi - non vedrei male attivare una specie di azionariato popolare sui generis, chiamando a raccolta anche persone che, come me, vivono di rendita turistica. Rimbocchiamoci le maniche e chi ha delle idee si faccia avanti. Se manchiamo questo appuntamento, dopo non ci devono essere né rammarichi e tanto meno processi. Avremo perso tutti. La situazione economica in cui versa l'Italia e il mondo intero, non ci autorizza a scherzare con il fuoco. Quindi bando ai personalismi, ai corporativismi, alle contrapposizioni di parte. Non abbiamo molto tempo davanti. O riusciamo a fare qualcosa di carino, - conclude l’ex assessore - oppure è meglio far finta di niente e dire ai nostri ospiti: “Scusateci abbiamo scherzato, cento anni ci hanno offuscato il cervello”. Infine una annotazione: al Forte non ci sono anche gli ambulanti e gli agenti immobiliari? Sono forse figli di un dio minore?»
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