Attenzione
Avanzini record: vince il cyberagno
«La Rete» supera al fotofinish i Lebigre e i fratelli Cinquini È il suo sesto successo nelle ultime nove edizioni
VIAREGGIO. Alla fine ha vinto il cyberagno. A dispetto di molti pronostici e sondaggi che come spesso accade al Carnevale lasciano il tempo che trovano e che davano come favorita la coppia italo-francese Lebigre-Roger, ad aggiudicarsi la vittoria fra i carri grandi è stato Alessandro Avanzini, già trionfatore lo scorso anno con il Minotauro e di ben sei delle ultime nove edizioni. Una vittoria tutt'altro che scontata, però. Perché il tema scelto da Avanzini era certamente di minor presa popolare rispetto ad altri del passato e perché ad un mese dal primo corso ha dovuto fare a meno del coreografo che da anni curava il corteggio delle maschere. E invece i movimenti assolutamente innovativi del ragno, i colori volutamente freddi e asettici, l'atmosfera che trasudava dal carro hanno convinto più di un giurato. Regalando il bis ad Avanzini.
Quella maturata è stata però una vittoria al fotofinish. Perché il distacco fra i primi tre carri in classifica – secondo le prime indiscrezioni – sarebbe di pochissimi punti. L'Italia isterica di Lebigre e Roger e il John Lennon dei fratelli Cinquini hanno infatti rischiato di sorpassare Avanzini proprio nel rettilineo finale. A dimostrazione di come il buon livello medio delle costruzioni sfilate quest'anno sui viali a mare abbia portato ad una competizione vera fra i costruttori, senza vincitori annunciati. E che ha portato anche a qualche risultato a sorpresa al di fuori del podio (sui primi tre posti, al di là dell'ordine, tutti hanno più o meno convenuto).
Una competizione, quella vissuta fra i carri grandi, che invece non c'è praticamente mai stata nelle altre categorie. Fra i carri piccoli, infatti, il teatrino della politica di Jacopo Allegrucci ha incantato fin dalla prima uscita per raffinatezza, movimenti e satira politica (e il giovane costruttore ha avuto anche il merito di prendersi la scena grazie ad alcune modifiche in corso d'opera dovute al cambio in corsa Letta-Renzi a Palazzo Chigi). Abbastanza scontato anche il secondo posto di Edoardo Ceragioli, mentre per le posizioni di rincalzo è stata battaglia fra gli altri tre costruttori (con Gionata Francesconi che incassa il premio speciale legato al colore).
Ancor più netto è stato il trionfo di Luca Bertozzi nelle mascherate in gruppo, con il delizioso Letta-Babbo Natale che ha conquistato pubblico e giurie ed ha permesso al giovane costruttore di bissare il successo dello scorso anno (ma talenti del genere non possono restare confinati alle categorie inferiori: che si ripristini immediatamente il meccanismo dell'avanzamento e delle retrocessioni...).
Meritatissima anche la vittoria fra le maschere isolate di Andrea Pucci, che grazie al suo don Matteo Renzi – brillantissima idea e ottima realizzazione – ha avuto anche il merito di far parlare del Carnevale di Viareggio in Italia e nel mondo grazie alle decine di foto del mascherone dedicato all'ex sindaco di Firenze apparse su giornali e riviste grazie alla profetica attualità del soggetto. Ben venga, dunque, anche il premio della critica che gli è stato assegnato ex aequo con Hysteria (e che raramente viene assegnato ad una maschera isolata).
@ClaVecoli
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