Sicurezza
Allegrucci: «Pronti per la prima categoria»
Doppietta del giovane talento tra i carri piccoli: «Sono cresciuto e siamo migliorati come gruppo»
VIAREGGIO. Esattamente dieci anni fa Jacopo Allegrucci trionfava tra le mascherate di gruppo ottenendo la promozione in seconda categoria, portava all’altare la sua fidanzata Monica e vinceva pure il campionato di Serie D di pallanuoto. Un decennio dopo quel promettente ragazzo è diventato padre per ben due volte, ha appeso la calottina al chiodo ma disegna dei bei carri al posto delle palombelle. E non ha smesso di vincere: è ancora lui, il campione della seconda categoria.
Un successo che per molti sembrava già scritto dopo la prima sfilata, anzi, addirittura quando il suo “Scherzo di Carnevale?” aveva appena fatto capolino dall’hangar della Cittadella. E da un terrazzo sui viali a mare sono comparsi cartelli con frasi altisonanti: “Siete meglio della prima categoria” “Ci abbiamo ripensato: la prima vi sta stretta”. Lui, prestando fede anche al suo cognome, ci ride su: «Non so nemmeno chi siano queste persone. Ma fa piacere avere avuto tanti apprezzamenti fin dall’inizio». E allora, questa seconda categoria inizia a stare stretta? «Non voglio passare da presuntuoso, ma se domani mi chiamassero io sarei pronto». Le ultime due vittorie sembrano quelle della piena maturazione artistica: «In questo biennio sento di aver fatto una crescita non solo personale. Siamo migliorati come gruppo di lavoro, ho dei movimentisti e dei collaboratori fantastici, a partire da Gabriele Galli: non è mica da tutti avere in squadra un carrista della dinastia più vincente nella storia del Carnevale…». Il suo teatrino della politica mosso dal diavolo vestito da giullare è una costruzione riuscita per più di un motivo: «Lo spettacolo dei politici- marionette poteva essere cambiato di sfilata in sfilata a seconda di quanto accadeva a Montecitorio. Era una satira di grande attualità, e questo è stato uno dei punti di forza». Le sue maschere non avevano dubbi: in barba alla scaramanzia gli hanno regalato uno scudetto con il tricolore italiano e il Burlamacco e, soprattutto, una coppa. Una volta annunciato il verdetto hanno pure srotolato uno striscione: “Scherza scherza non è una barzelletta: s’è fatto doppietta”. Peccato che promozioni e retrocessioni siano bloccate: “Non nego un po’ di amaro in bocca. Ma vincere fa comunque sempre piacere”. Niente scherzi di Carnevale con le classifiche.
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