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Cave, Rossi tranquillizza «Nessuna decisione presa»

Cave, Rossi tranquillizza «Nessuna decisione presa»

Il governatore interviene nel dibattito sulla chiusura delle attività estrattive nel Parco delle Apuane: «Valuteremo le proposte alternative dei sindaci»

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SERAVEZZA. Continua il dibattito sul Piano paesaggistico della Regione Toscana che prevedere delle forti modifiche sulle attività estrattive all’interno dell’area del Parco delle Alpi Apuane.

Un piano, come noto, già approvato in giunta che attende di essere approvato in via definitiva in consiglio regionale ma sul quale si registra la levata di scudi delle imprese del lapideo, che non vogliono lasciare le proprie attività estrattive in area Parco, e delle amministrazioni locali.

Ieri pomeriggio alle nella sala della Cosmave a Pietrasanta sono tornati a riunirsi gli industriali del marmo, insieme al consigliere regionale Loris Rossetti che segue la questione pur non essendo membro della commissione consiliare che discuterà il Piano paesaggistico.

E sempre ieri il Presidente Enrico Rossi, in attesa (la prossima settimana) del secondo incontro con i sindaci dei comuni del Parco è tornato sull’argomento a margine di una conferenza stampa organizzata a Firenze.

«Abbiamo parlato con i sindaci – ha detto Enrico Rossi sollecitato sul tema dalle domande dei cronisti presenti - e proposto una dilazione e una lunghissima cessazione delle attività nel tempo per quanto riguarda l'attività estrattiva nel parco delle Apuane. Il Parco è un’area ristretta mentre la maggior parte delle cave ne è al di fuori. Non abbiamo ancora preso nessuna decisione né bloccato alcunché».

Per il presidente della Regione devono essere prodotte «delle proposte alternative – ha sottolineato Rossi - per discuterle. Il nostro obiettivo è difficile ma vogliamo tutelare il paesaggio e la risorsa marmo oltre a creare più occupazione».

Rossi ha in mente non solo le cave in area Parco ma evidentemente tutte quelle presenti sulle Alpi Apuane, dalla Versilia alla provincia di Massa Carrara. «Vogliamo anche portare allo scoperto il nero - commenta infatti a margine della riflessione sul piano paesaggistico - che non esiste solo a Prato e che dobbiamo combattere in tutta la Toscana».

In questa direzione va la richiesta degli stessi enti locali relativa alla tracciabilità dei blocchi estratti sulle Apuane che si lega anche alla possibilità di lavorarli in loco.

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