Sicurezza
Preso il ladro di rame che fermava i treni
VIAREGGIO. Quarto furto di rame in meno di due settimane. Ma stavolta il ladro è stato colto sul fatto. È un 45enne di Carrara - gli inquirenti hanno reso noto solo il nome, Nicola, ma non il cognome...
VIAREGGIO. Quarto furto di rame in meno di due settimane. Ma stavolta il ladro è stato colto sul fatto. È un 45enne di Carrara - gli inquirenti hanno reso noto solo il nome, Nicola, ma non il cognome - che è stato bloccato dalla polizia ferroviaria mentre ieri mattina stava per fuggire a bordo dell’auto su cui aveva già caricato diversi cavi. All'interno della vettura gli agenti hanno anche rinvenuto e sequestrato una grossa cesoia utilizzata per tranciare i cavi.
Il furto del cosiddetto “oro rosso” - è formidabile conduttore elettrico e termico, resistente, non magnetico, facilmente lavorabile e per questo è richiestissimo sul mercato - rappresenta una piaga per le ferrovie, con gravi ripercussioni e disagi per gli utenti. Si tratta di furti che possono fruttare alcune decine di euro ma provocano danni ben maggiori alle imprese operanti in ferrovia, sia per quanto riguarda l'intervento di ripristino cui sono chiamati gli operai specializzati sia per il fatto che mandano in tilt il traffico dei treni. Anche a seguito del furto di ieri mattina si sono registrati, fino alle 8, ritardi per diversi minuti a molti convogli in transito.
L'uomo, che dovrà rispondere del reato di furto pluriaggravato e interruzione di pubblico servizio, è stato portato in tribunale di Lucca dove l'arresto è stato convalidato: il giudice ha disposto gli arresti domiciliari fino alla data del processo.
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