Sicurezza
Multe a raffica per abusi edilizi lungo i fossi
CAPEZZANO. Verbali e multe a raffica in via Paduletto a Capezzano Pianore per presunti abusi lungo i fossi. Ma la cosa non va giù ad alcuni cittadini che segnalano alcune incongruenze nella strategia...
CAPEZZANO. Verbali e multe a raffica in via Paduletto a Capezzano Pianore per presunti abusi lungo i fossi. Ma la cosa non va giù ad alcuni cittadini che segnalano alcune incongruenze nella strategia del comune e del Consorzio di Bonifica. A scrivere una lunga e informatissima lettera è il signor Umberto Palagi. «Una guardia giurata - scrive Palagi - con tanto di cinturone e pistola, si aggira lungo i fossi, non a caccia di tarponi ma di infrazioni commesse, o ereditate, dalla totalità dei cittadini, che si vedono recapitare verbali, sanzioni, ingiunzioni di demolizione, denuncie alla Procura della Repubblica. Stranamente, tutto, fino ad ora è stato fatto in gran silenzio. Per l'ispezione è stato rispolverato un Regio decreto del 1904 che vietava la costruzione di abitazioni, stalle, capanne, recinzioni, siepi ed alberi, lungo i fossati, ad una distanza inferiore ai quattro metri dall'argine. Nessuno, però, si è accorto che dal 1904 il Paduletto, non si percorre più con barocci e carretti, ma con le macchine. Oggi, non ci sono più 10 abitazioni di contadini, come ai tempi del regio decreto, ma villette. Il Consorzio di Bonifica, il Comune e la Provincia, avrebbero dovuto, necessariamente, interloquire con i frontisti dei fossati, per trovare assieme un'equa soluzione alla messa in sicurezza idrogeologica del territorio. Molte opere sono state realizzate con regolari permessi. Per il rispetto della demaniazione delle aree prospicienti i fossati, è anacronistico appellarci, oggi, ad un regio decreto, quando poi gli stessi enti preposti alla custodia del territorio hanno mancato di vigilare. Il cavillo giuridico di un regio decreto, pare proprio un mero espediente per battere cassa; una cassa che piange, anche per spese poco giustificabili. In alcuni tratti del Paduletto, dove sono state tagliate le piante, i poggi sono franati. L'utilizzo dei blocchi di marmo dei ravaneti nella ricostruzione delle sponde da parte del Consorzio certamente, non pare la scelta più adatta, visto che i poggi stanno nuovamente cedendo. Ora il canale scoperto e non protetto, costituirà un costante pericolo. In tutta la strada del Paduletto manca un parapetto a norma di sicurezza».
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