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Versilia

Mercato ittico, bando di gara a giorni

Mercato ittico, bando di gara a giorni

È l’impegno del sindaco Betti nell’incontro in Regione. Vitelli (pescatori): tra una settimana verificheremo

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VIAREGGIO. Gara per completare il nuovo mercato ittico nel giro di pochi giorni: è l’impegno che si è preso il sindaco Leonardo Betti partecipando ieri pomeriggio a Firenze all’incontro con l’assessore regionale Gianni Salvatori. Il quale non ha risparmiato toni duri nei confronti dei ritardi infiniti che Viareggio ha accumulato sugli interventi che riguardano sia la vecchia struttura, ancora in funzione, che quella nuova da terminare, su un finanziamento regionale che risale ormai a sette anni fa. «Il sindaco incontrerà il dirigente Vincenzo Strippoli lunedì», annuncia Chiara Romanini, assessore ai lavori pubblici e alle attività produttive, oltre che vice sindaco. Che aggiunge: «Betti ha mail su mail indirizzate al dirigente nelle quali si dà indicazione, ripetutamente, di fare la gara».

Cosa sia successo in questi mesi è oscuro: «Il bando di gara - parla così Manuela Granaiola, senatrice del Pd che era presente all’incontro in Regione - è insabbiato all’ufficio gare». Ma - aggiunge Niclo Vitelli, presidente della “Cittadella della pesca” che riunisce i pescatori locali - «il sindaco Betti ha preso un impegno specifico e noi ci fidiamo. Certo: a parlare saranno gli atti. Che verificheremo tra una settimana».

Restano tutte le questioni relativi all’attuale mercato ittico, a cominciare dall’asta elettronica che - pur finanziata ed installata da tempo - non funziona ancora, è stato confermato nel corso dell’incontro, «perché manca il software». E sinceramente, in questa brutta telenovela tutta giocata sul lavoro dei pescatori e sulle loro vite, almeno cambiare scusa sarebbe consigliabile...Giusto per non sentire più la litania infantile di chi si presenta in classe senza aver fatto i compiti: “Me l’ha mangiato il gatto...è morta la nonna...”.

«Senza contare - sottolinea Granaiola - che si sono spesi quasi 500mila euro per macchinari che non vengono utilizzati, che nessuno controlla l’utilizzo delle colonnine dell’elettricità alla quale tutti si attaccano ed il conto finisce sui costi sostenuti dal Comune perché non sono mai state attivate le tesserine magnetiche che erano previste. Uso libero anche per il ghiaccio, anche in questo caso con mancanza di controlli».

Peggio di così è difficile...©RIPRODUZIONE RISERVATA

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