Sicurezza
Asse, ponte, Passeggiata: non se ne vede la fine
L’assessore Romanini spinge sull’acceleratore per arrivare alla conclusione Il termine dato dall’ex segretario comunale al dirigente Raffaelli era il 28 febbraio
VIAREGGIO. I lavori avrebbero dovuto essere terminati entro il 28 febbraio: così scriveva l’ormai ex segretario generale del Comune, Fabrizio Petruzzi, il 16 gennaio nella lettera con la quale impegnava Riccardo Raffaelli, dirigente comunale, a procedere affinché si arrivasse alla conclusione rapida di 15 milioni di lavori pubblici, parte dei quali eseguiti con finanziamenti regionali.
Dieci giorni dopo quella scadenza, ecco a che punto siamo. A raccontarlo sono il neo assessore ai lavori pubblici, Chiara Romanini (subentrata alle deleghe dei tre assessori sfiduciati, Augier, Puccetti e Servetti, tranne che per l’ambiente) ed il dirigente Riccardo Raffaelli. Un quadro, quello definito da entrambi, che ha un’unica certezza: il 28 febbraio non ha visto chiudersi nessuno dei cantieri indicati nella lettera di Petruzzi.
Asse di penetrazione. Dopo una serie di rinvii a partire dall’inizio della scorsa estate, il secondo lotto sarebbe pronto: «In due settimane siamo in grado di aprirlo al traffico», dichiara Raffaelli. Solo che manca un pezzo di strada, lato Bicchio, nella zona dove è sorto il complesso commerciale “Axix”. Il completamento - sostiene il Comune - per una cinquantina di metri - «era in carico ai privati (tra i quali la società Finedil, ndr) che hanno anche minacciato di chiedere i danni se la nuova viabilità non fosse stata aperta». C’è un contenzioso in corso che non si è ancora risolto e l’assessore annuncia di «aver chiesto una verifica delle fidejussioni». Al termine della verifica l’amministrazione deciderà il da farsi: «Noi dobbiamo aprire la strada per dare un servizio alla città - continua Romanini -: se dovremo realizzare noi il lavoro poi verificheremo come e su chi rivalerci». Di incontro in incontro - questa la previsione - l’asse sarà percorribile «per aprile-maggio».
Passeggiata. Quando la pavimentazione sarà completata il volto nuovo della Passeggiata sarà già da lifting e di quelli pesanti. La quarzite norvegese, costosissima, e infatti danneggiata in più punti oltre che sporchissima. E non se la passa meglio il verde. La prossima settimana (martedì) con l’assessore ai lavori pubblici si riuniscono i dirigenti Allegretti, Raffaelli, Strippoli e Iascone: «C’è da risolvere il problema delle verande», spiega Romanini. Problema che vede un ricorso al Tar da parte dei commercianti, regole della Sovrintendenza contestatissime, e la naturale tendenza dei commercianti della Passeggiata ad esercitare un discreto peso specifico su ogni amministrazione: «Non intenzione di bloccare l’attività della città per un ricorso al Tar», prova a metterla giù dura Romanini. Resta il fatto - come spiega Raffaelli - che «l’asfalto architettonico deve essere gettato in un manto unico». Sopra il quale devono essere installate le verande nuove, pena ritrovarsi con un intervento inutile. Tempi previsti per il completamento dell’opera, finanziata con parte di fondi regionali? Non pervenuti.
Ponte girante. Quasi due milioni di finanziamento regionale (1.914.911,07 euro) datato 2007 e gara vinta due anni fa dall’impresa Paolo Beltrami Spa di Paderno Ponchielli (in provincia di Cremona): ma il vecchio ponte è ancora al proprio posto e del nuovo, annunciato per dopo Carnevale 2014, non c’è traccia. «Entro l’estate inizieranno i lavori», è la previsione dell’assessore Romanini. «Almeno quelli stradali», le fa eco Raffaelli. Ma prima è necessario il sopralluogo del Genio militare per la collocazione del ponte Bailey sul Burlmacca («a doppio senso», è la richiesta di Raffaelli). Perché - continua il dirigente - «la Darsena ha protestato per la condizione in cui verrà a trovarsi nei due mesi che trascorreranno tra la rimozione del vecchio ponte e l’installazione del nuovo che prevede, tra l’altro, sottofondazioni in micropali».
Via Ponchielli. «Qui ho bloccato io i lavori in corso»: Romanini parla carta del percorso della nuova viabilità alla mano. Per la prossima settimana è fissato un incontro tra assessore, dirigente e residenti in via Ponchielli. «Non ha senso che la nuova strada passi davanti alle case - è l’opinione di Romanini -. Il progetto migliore è quello che corre lungo la ferrovia. Con pista ciclabile che ho chiesto arrivi fino al cavalcavia».
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