Sicurezza
Rione storico nel cuore della città
Festa a suon di musica e risottino al nero di seppia sotto la Torre Matilde dove è nata la manifestazione
VIAREGGIO. Far finire i festeggiamenti del Carnevale proprio nei luoghi in cui la sua ultracentenaria storia ha avuto inizio. È un’operazione, se vogliamo, romantica quella portata avanti dalle associazioni Medusa, Arcobaleno e Libecciata, dal comitato rionale della Vecchia Viareggio e dalla Uisp. Che a partire da stasera, e fino a domenica, segnano sul calendario di Burlamacco il Carnevale Storico, la neonata festa rionale che va a colmare il vuoto lasciato dal defunto Rione Croce Verde-Centro.
Per tutti i carnevalari che parteciperanno sarà un vero e proprio tuffo nel passato, se non addirittura un viaggio nel “come eravamo”. E per più di un motivo. Intanto si accenderanno i riflettori alle pendici della Torre Matilde, come non succedeva dagli anni Novanta se si esclude il lodevole ma sfortunato tentativo della Vecchia Viareggio di ripristinare un paio di anni fa il rione in versione notturna. E poi si farà festa nelle strade e nelle piazze circostanti, soprattutto in quella Via Regia dove nel lontano 1873 ha emesso i suoi primi vagiti la manifestazione più amata dai viareggini.
Da non dimenticare, inoltre, il particolare prologo alla festa: stasera, alle ore 19, salperanno sulla terraferma tre maschere - Pincianello, ovvero il simbolo della Vecchia Viareggio, Medusa e Burlanotte, emblema delle poco rimpiante Carneval Night - dopo aver percorso un tratto del Canale Burlamacca a bordo di un barchino. Anche questa è una variazione sul tema rispetto a quasi un secolo fa, quando i corsi mascherati furono inaugurati da una regata sul Burlamacca capeggiata da Re Carnevale. Il taglio del nastro alle pendici della Torre Matilde alla presenza di numerose autorità darà il via ufficiale ai festeggiamenti, che coinvolgeranno la Via Regia, Via Garibaldi, Piazza Santa Maria e, soprattutto, la Piazza San Francesco, storico feudo del Rione Croce Verde. Eredità del baccanale che negli ultimi anni faceva calare il sipario sulle feste rionali saranno anche le cucine, collocate lungo la Via Garibaldi tra la Chiesa di Sant’Antonio e la sede centrale delle Poste. Sarà comunque possibile degustare varie prelibatezze anche nei ristoranti del quartiere, in particolare sulla Via Regia, che proporranno menu a prezzi accessibili. E, dopo una bella cena - a proposito: il Carnevale Storico lancia subito il guanto di sfida al Carnevaldarsena puntando sul risotto al nero di seppia come piatto forte -, non c’è che l’imbarazzo della scelta per la postazione musicale sotto cui ballare e cantare. Per i carnevalari che non disdegnano qualche tormentone da discoteca consigliamo il palco del dj Alex Casini: in ambito carnevalesco è conosciuto per aver partecipato al Festival di Burlamacco con “Riprendiamoci la notte” e soprattutto “Mi sale a Carnevale”, canzone che ha rotto gli schemi tradizionali con le sue arie rock. Invece, per quelli che “non è rione senza i complessini musicali” l’alternativa è costituita dai DoReMi, storico nome legato ai baccanali viareggini. Sarà, insomma, una grande festa. Come avvenne 141 anni fa. E pazienza se Burlamacco non esisteva ancora: la voglia di divertirsi tutti assieme non è cambiata di una virgola.
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