Italia
Rifiuti, il piano Favoino diventa realtà
Mancini (Rsu di Sea): non è più sopportabile l’aumento del costo del servizio di raccolta e smaltimento
MASSAROSA. «Riteniamo non più rimandabile all'infinito l'apertura di un tavolo congiunto tra il Cav e le aziende versiliesi Sea Ambiente, Sea Risorse, Vera ed Ersu su un utilizzo unitario e sinergico di Pioppogatto per avviare un ciclo virtuoso economicamente ed ecologicamente che punti ad aumentare l'occupazione e ridurre i costi di servizio alla cittadinanza versiliese». È la richiesta che arriva da Amando Mancini, Rsu-Cgil in Sea: «Credo che questi dovrebbero essere i "fari" di riferimento per ogni amministrazione ed amministratore pubblici o privati che siano. Voglio ricordare che il budget versiliese per lo smaltimento dei rifiuti si aggira intorno ai 60 milioni di euro, con quella cifra si potrebbero assumere 500 persone e finanziare quei progetti relativi a un filiera di riciclo che includa anche una sezione dedicata alla lavorazione e commercializzazione del materiale riciclato. Non è possibile andare avanti pensando a un finanziamento pubblico che tende, come ha fatto finora, ad un aumento progressivo e infinito dei costi di servizio: i cittadini e i lavoratori non ce la fanno più e, prima o poi, non saranno solo i problemi inerenti al servizio in se ad esplodere ma sarà la cittadinanza che non potrà più pagare simili cifre e i lavoratori che non potranno continuare ad assorbire le contraddizioni verso il basso. Non c'è più tempo per giochi di potere e di posizione che, intrinsecamente, fanno lievitare i costi ma è tempo di mettere insieme risorse, energie, esperienze, impianti e pensare a un progetto versiliese anche, se necessario, indipendente dall'Ato qualora esso dovesse porre dei veti o dei vincoli che finirebbero per allungare i tempi ed aumentare i costi che ricadrebbero, ancora una volta, sulle spalle dei versiliesi».
Un appello da ascoltare quello di Mancini. Anche se qualche passo avanti i sindaci riuniti nel Comitato ambiente Versilia sembrano averlo fatto. Arrivando alla conclusione di adottare il Piano Favoino, uno studio che potrà essere la base di pianificazione del ciclo rifiuti versiliese. A metterci mano sarà la Provincia, così l’ultimo accordo che sarebbe stato raggiunto proprio in questi giorni.
Le società dei rifiuti versiliesi, inoltre, inizieranno a valutare la possibilità di “integrarsi” superando - pare di capire - gli scontri che hanno caratterizzato l’inizio 2014.
Donatella Francesconi
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