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Selezione pubblica e stipendio ridotto per il direttore Ersu

Selezione pubblica e stipendio ridotto per il direttore Ersu

PIETRASANTA. Una selezione pubblica per la nomina del nuovo direttore generale di Ersu, uno stipendio annuale per il ruolo in questione ridotto in modo sostanziale rispetto ad oggi, ma anche una...

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PIETRASANTA. Una selezione pubblica per la nomina del nuovo direttore generale di Ersu, uno stipendio annuale per il ruolo in questione ridotto in modo sostanziale rispetto ad oggi, ma anche una precisa missiva a «chi, con affermazioni non rispondenti alla realtà, ha screditato l'azienda. Attendo precisazioni e rettifiche, altrimenti adirò per vie legali». Alberto Ramacciotti, amministratore unico di Ersu spa, entra a piedi uniti sul caso a margine dei 220mila euro lordi percepiti, ogni anno, dal 2009, dal direttore Walter Bresciani Gatti. «Quei soldi, Bresciani Gatti, per la competenza, la professionalità, la disponibilità, l'impegno e l'entusiasmo che mette nel suo lavoro, li merita tutti. Senza dimenticare che riassume in sé 4 incarichi diversi, Certo, nel 2009, l'allora cda, non valutò bene la portata del contratto e forse il sottoscritto, se mai avesse avuto in quel periodo un incarico, qualche dubbio sull’entità dell’emolumento se lo sarebbe posto, ma premesso questo Ersu chiudeva da anni in disavanzo, era un’azienda in piena crisi, dove le assunzioni, e mi assumo la responsabilità di quello che dico, talvolta rispondevano a favori clientelari e all'intervento di questo o quel politico. La cura d'urto di Bresciani Gatti, con il supporto di altre componenti, è stata risolutiva. Adesso i tempi - prosegue Ramacciotti - sono cambiati: i conti risultano migliorati, i comuni-soci pagano con più regolarità e per le assunzioni rispondiamo ad una precisa graduatoria. Ecco perché non accetto demagogia e falsità» ribadisce Ramacciotti che punta l'indice contro il capogruppo Pdl Alberto Giovannetti «che faceva o non faceva parte dell’assemblea dei soci, in quanto amministratore comunale, quando fu stipulato il contratto al direttore generale? Ma il fatto grave è che parli di dipendenti precari ad Ersu che si sono visti diminuire lo stipendio: bugie. Ci sono solo 28 contratti a termine con 13 lavoratori che, per 4 mesi l'anno, operano ad orario ridotto. Siamo particolarmente attenti ad ogni forma di tutela e ci confrontiamo, grazie al lavoro del direttore, in continuazione con le forze sindacali. Ersu non ha soci occulti, come ha affermato sempre qualcuno, ma i suoi referenti sono i Comuni insieme ai quali decideremo la forma di rinnovo del contratto del nuovo direttore - in scadenza a fine luglio, ndr -. C'è poi il Pd che parla a vanvera quando scrive che le 4 diverse competenze che Bresciani Gatti ha assolto in questi anni, potevano essere suddivise, con ridistribuzione degli stipendi, fra altrettanti professionisti: non sanno che in questo modo, come contributi, avremmo pagato il doppio rispetto ad oggi. La verità - prosegue Ramacciotti - è che la politica fa male a rendere conto alla piazza perché alla fine a rimetterci sono i cittadini e i servizi. Ben venga la selezione pubblica per la nuova nomina, ben venga uno stipendio da direttore generale rispondente alle problematiche economiche attuali e alle diverse esigenze di Ersu, senza però che lo stesso stipendio sia umiliante per chi deve rispondere di responsabilità significative. La verità è che nel 2013 Bresciani Gatti ha guadagnato 113mila euro netti, senza rimborsi per la benzina o telefonini aziendali in uso. Ditemi voi dov'è scandalo».(l.b.)

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