Il Tirreno

Versilia

la provocazione

Negozi chiusi: e se provassimo a tenerli aperti e appetibili?

VIAREGGIO. «Per noi il Carnevale è controproducente...E poi, non vedi? Sono tutti chiusi...». Via Mazzini, a parlare così è la giovane commessa di un negozio di abbigliamento. Non è viareggina e...

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VIAREGGIO. «Per noi il Carnevale è controproducente...E poi, non vedi? Sono tutti chiusi...». Via Mazzini, a parlare così è la giovane commessa di un negozio di abbigliamento. Non è viareggina e viene da un’altra provincia: «Ma dove si è mai visto che nel giorno della manifestazione più importante della città i negozi stanno tutti chiusi? Ma che segnale è per chi arriva da fuori Viareggio?».

Il commercio locale continua a non credere di poter fare affari quando la città è invasa da chi la attraversa per andare al corso sul viale a Mare. Tanto che perfino i bar, soprattutto di domenica, in centri rimangono a saracinesche abbassate. Al punto che, se non fosse per i banchi del mercato gestiti dai cinesi, attraversare la zona di piazza Cavour per recarsi al Corso non farebbe certo pensare di essere nella città del Carnevale.

Su questo aspetto non ha “sfondato” neppure la Fondazione di Pasquinucci. Eppure, viene da chiedersi, non dovrebbe essere troppo difficile programmare con un po’ di anticipo - insieme alle categorie economiche - mini-tour nello shopping in maschera che, magari, sappia offrire offerte speciali ed una scelta di prodotti proposti anche solo per il periodo delle sfilate.

Potrebbe essere che si scopre come, tenendo aperto un negozio, c’è perfino qualcuno che si azzarda ad entrare...Una scoperta che a saracinesche abbassate nessuno potrà mai fare. (d.f.)

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