Sicurezza
Il Carnevale in tv: «La Grande Bellezza è... Viareggio»
Dal regista Giovanni Veronesi il complimento più bello E Giannelli riscopre una sua vignetta ispirata ai carri
VIAREGGIO. Il Carnevale di Viareggio in diretta televisiva sul terzo canale della Rai, nel primo pomeriggio di martedì grasso, nelle case di migliaia e migliaia di italiani. È un evento che inorgoglisce Burlamacco e il suo popolo. E il prodotto confezionato dalla redazione del Tg3 della Toscana, alla fine, è risultato gradevole.
Dopo la sigla a colori il collegamento inizia con alcune immagini in bianco e nero, quelle del corso mascherato del 1959: come verrà ricordato più avanti, 60 anni fa la Rai effettuava la sua prima diretta in esterna proprio al Carnevale di Viareggio. L’inviato Federico Monechi tira un sospiro di sollievo quando appare in video dal palco di Piazza Mazzini: «Abbiamo rischiato tanto - dice riferendosi al rischio maltempo - ma Re Carnevale non ci tradisce». I viali a mare non riescono a offrire il colpo d’occhio sperato: il lato monte di piazza Mazzini è semivuoto, le tribune pure. Ma, in tutta onestà, era difficile pretendere di più da un giorno feriale funestato fino a poche ore prima dalla pioggia.
Le telecamere inquadrano l’arenile e riprendono in diretta il triplice scoppio che dà il via alla sfilata. Avanza il primo carro in Piazza Mazzini: è quello dei Lebigre. Nel frattempo, inizia il ping-pong di collegamenti tra i viali a mare e gli studi del programma tv “Affari tuoi” a Roma, con il conduttore Flavio Insinna nei panni di un mariachi messicano. L’uomo dei pacchi deve scegliere fra tre scatole con i colori di Burlamacco e, alla fine, pesca una sua caricatura in cartapesta. Tra la folla si aggira l’altro inviato Rai Marco Hagge, una sorta di Dante che trova nei colleghi Paolo Di Grazia e Claudio Vecoli, i suoi Virgilio. I due giornalisti locali intrattengono i telespettatori con pillole di storia di Carnevale, mentre continuano a sfilare i carri. In postazione arriva uno degli ospiti e giurati, il regista Giovanni Veronesi. Che fa a Burlamacco una bellissima pubblicità, citando il collega Sorrentino: «Non ero mai stato qui, è una festa incredibile. Darei un premio Oscar a Viareggio, la grande bellezza del Carnevale». Da Hagge si presenta anche Vanessa Buchignani, figurante del carro dei Cinquini, rigorosamente con il costume da “fragolina”: ha discusso una tesi di laurea sul rapporto tra tv e Carnevale.
Al giro di boa sono sei i carri presentati: c’è tutto il tempo di mostrare due contributi filmati. Il primo è firmato dal giornalista Alberto Severi e annuncia scherzosamente la fine della crisi. Un servizio piacevole, effervescente e dal ritmo incalzante. L’epilogo, visto con gli occhi del viareggino, sa tanto di frecciatina a certi commercianti della Passeggiata: «La crisi non è finita - dice Severi - però i ristoranti sono pieni».
Il secondo contributo è un’ intervista al celebre vignettista Emilio Giannelli, che rispolvera un suo disegno del 1982 dedicato a Viareggio. E cita, in qualche modo, una frase attribuita ad Andreotti: «Chi non è su un carro di Viareggio è un politico finito».
Dopo la consegna del Burlamacco d’Oro alla Rai da parte del presidente della Fondazione Carnevale Stefano Pasquinucci e del sindaco Leonardo Betti, dopo l’arrivo sul palco dello scrittore Marco Malvaldi, arrivano i titoli di coda. I carri di Roberto Vannucci e dei fratelli Cinquini vengono liquidati in pochi minuti perché la diretta sta per finire.
Ora attendiamo, fiduciosi, i dati sul numero di telespettatori. Con l’auspicio che anche stavolta Mamma Rai dia un aiuto per gli incassi di domenica.
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