Il Briatore dell’Ardenza che pretendeva lo “sconto”
VIAREGGIO. Scherza al telefono - così nelle intercettazioni telefoniche disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano che ieri lo ha arrestato - Fabrizio Politi, noto per essere stato il...
VIAREGGIO. Scherza al telefono - così nelle intercettazioni telefoniche disposte dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano che ieri lo ha arrestato - Fabrizio Politi, noto per essere stato il fidanzato di una delle Spice Girl, Geri Haliwell, ex titolare del cantiere navale pisano Fashion Yachts, protagonista delle notti fortemarmine: «Quelli, secondo me, si vestono, in quanto terroni … si vestono tutti ingessati e tutti eleganti, con il vestito della domenica...».
“Quelli” che Polita cita nella telefonata intercettata sono malavitosi della ’ndrangheta: Giuseppe Pensabene, 48 anni, soprannominato “papa” o “sovrano”, l’uomo al quale faceva capo la banca clandestina della ’ndrangheta scoperta a Seveso (Lombardia), ed i suoi complici. L’operazione della Dda (pm Giuseppe D’Amico) ha portato ieri all’arresto di quaranta persone, Politi compreso. Accusato di aver «costretto Francesco Guidetti, imprenditore nel settore nautico che vantava un credito di circa 240mila euro nei confronti della società Italianavi Srl di Emanuele Sangiovanni e di Fabrizio Politi, ad accettare, agli inizi del mese di maggio 2012, le condizioni impostegli da Giuseppe Pensabene e dal suo gruppo criminale».
Politi è anche accusato di aver ricevuto finanziamenti «a più riprese dall'associazione mafiosa capeggiata da Pensabene». In cambio dei quali, quando si è trovato a non poterli restituire, avrebbe offerto a Pensabene ed al suo gruppo «di partecipare come soci occulti nelle attività di costruzione di imbarcazioni della predetta società Italianavi, nonché di rilevare la gestione di un suo ristorante in provincia di Livorno. Somme di denaro provento dei delitti di usura, di estorsione, e di riciclaggio posti in essere dall'associazione mafiosa di Pensabene e della cui provenienza illecita Politi era perfettamente a conoscenza».
Nelle numerose intercettazioni telefoniche richiamate nell’ordinanza del gip, Politi appare sicuro e padrone di sè. Salvo poi lamentare a più riprese di non poter toccare i soldi che la ’ndragheta gli ha versato perché gli uomini di Pensabene controllano di continuo i movimenti del conto. (d.f.)
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