Il Tirreno

Versilia

LA DENUNCIA

Baldi: il Comune censura sul web

Baldi: il Comune censura sul web

«Rimossa dalla pagina Facebook la protesta di un disoccupato»

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PIETRASANTA. «Il Comune ha censurato, rimuovendo dalla propria bacheca facebook, il post di un cittadino disoccupato che denunciava una sua grave problematica». Accusa, quella a firma di Mirco Baldi, del coordinamento versiliese Club Forza Silvio, che ha come protagonista Daniele Giannotti. «Il tutto parte proprio da un post di Giannotti, ad oggi senza lavoro, nel quale io e altri siamo stati taggati assieme al Comune di Pietrasanta. Un post di denuncia che sempre il Comune ha prontamente rimosso dalla propria bacheca senza offrire alcuna risposta al problema, anzi cercando di censurarlo. Il fatto è relativo ad una pendenza Tarsu di un immobile in cui Giannotti esercitava un’attività da tempo ormai chiusa. Intenzionato a saldare la pendenza, aveva chiesto una rateizzazione oltre le 24 mensilità previste: richiesta che si è visto negare con il consueto scaricabarile di responsabilità tra la Ica (concessionaria della riscossione) e il Comune. Una rateizzazione - continua Baldi - che avrebbe portato a una rata a cui lui, con il suo stato economico di disoccupato, con moglie e due figlie piccole, avrebbe potuto far fronte, mentre non è in grado in questo momento di sostenere quanto gli viene richiesto, in due anni. Ma non è questo forse un Comune amministrato dal centrosinistra? È stato di recente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero delle Finanze per l'attuazione del regime straordinario di rateizzazione dei debiti tributari iscritti a ruolo e cioè un nuovo sistema introdotto col decreto Fare, in cui trova attuazione la rateizzazione in 72 rate mensili oltre a quella decennale (120 rate mensili) al fine di agevolare famiglie e imprese nell'adempimento di debiti col fisco. E allora perché questo Comune, nascondendosi dietro a un post censurato, rimbalza la povera gente da un ufficio all'altro e scarica la propria responsabilità sui concessionari esterni a cui è affidata la riscossione? È ora di finirla con queste cose. Basta sprecare soldi pubblici in manifestazioni e difenderle a spada tratta senza prima prendersi cura dei propri contribuenti».

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