Sicurezza
Aggredito a forbiciate dalla figlia «Ho paura che possa uccidermi»
La donna, malata psichiatrica, ferisce il padre 80enne: solo l’intervento dei vicini evita il peggio Ora lui fa appello ai medici tramite il suo legale: «Voglio che sia curata, non rimandatela a casa»
VIAREGGIO. Aggredisce a forbiciate il padre 80enne, senza alcun motivo apparente che possa averne scatenato la rabbia. E solo l’intervento dei vicini - secondo il racconto dell’avvocato dell’uomo - accorsi dopo aver sentito le grida evitano che possa accadere il peggio.
Ora la donna è ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale Versilia. Ma il pensionato, ancora terrorizzato per il fatto - avvenuto lunedì scorso ed emerso soltanto ieri - teme che, una volta tornata a casa, la figlia possa ripetere il gesto. Con il rischio che arrivi addirittura ad ucciderlo. E così l’anziano, tramite il suo avvocato Eros Baldini, fa appello ai medici perché curino la donna. E non la rimandino a casa, come teme possa accadere nei prossimi giorni.
«Lunedì scorso, senza alcun motivo apparente né alcun preavviso - afferma l’avvocato Baldini - la figlia ha assalito l’anziano padre 81enne colpendolo ripetutamente con un paio di forbici. Soltanto l’intervento dei vicini di casa ha scongiurato il peggio. Due ambulanze hanno poi trasportato padre e figlia al pronto soccorso del “Versilia”, dove il padre è stato medicato e la figlia trasferita nel reparto di psichiatria. Fino ad oggi ha mantenuto il massimo riserbo ma ora, appresa la notizia dell’imminente dimissione della figlia si è rivolto ad un legale».
«Mia figlia è malata e voglio che venga curata, ma sono anche terrorizzato per quello che potrebbe farmi», spiega il padre, di cui non forniamo il nome per motivi di privacy. L’uomo, che ha altri due figli, è convivente con la figlia che già da tempo ha manifestato problemi psichici. «Sono stato costretto a rivolgermi all’autorità competente per chiedere tutela della mia incolumità - continua il genitore - improvvisamente e senza emettere alcun suono mia figlia mi si è avvicinata alle spalle e, mentre stavo uscendo per andare a comprarle le medicine, mi è saltata addosso e ha cominciato a colpirmi con le forbici; ho cercato di difendermi, ma mi ha fatto cadere a terra e ha continuato a colpirmi standomi sopra a cavallo mentre io, da terra, cercavo di trattenerle le braccia. Ho gridato aiuto e mi hanno sentito i vicini; non appena lei ha sentito le loro voci, così come aveva incominciato, improvvisamente si è fermata e si è accasciata a terra iniziando a piangere. Ora all’ospedale dicono che non la possono più tenere e la rimandano a casa; ed io cosa faccio? L’ho presa in casa con me perché le voglio bene, ma ora ho paura, cosa potrebbe succedere la prossima volta?». In realtà, secondo quanto riferito dal primario di psichiatria Mario Di Fiorino (vedi box a lato), l’ospedale terrà ricoverata la donna in attesa di provvedimenti della magistratura. La signora, in ogni caso, dovrà essere seguita anche successivamente con un progetto di recupero.
@matteotuccini
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