Il Tirreno

Versilia

Confronto Betti-ex assessori: il sindaco resiste all’urto

di Donatella Francesconi

Presentato un esposto alla Procura in merito alle dichiarazioni post sfiducia Caprili: la macrostruttura è la vera rivoluzione che abbiamo fatto in questi mesi

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VIAREGGIO. L’unica novità è che all’attenzione della Procura di Lucca, guidata da Aldo Cicala, da venerdì c’è l’esposto che il sindaco Leonardo Betti ha ritenuto di presentare sulle dichiarazioni ascoltate all’indomani della sua sfiducia nei confronti dei tre ormai ex assessori Alessandro Augier, Gloria Puccetti e Laura Servetti. «E se qualcuno è a conoscenza di poteri forti che vincolerebbero il sindaco, informi la magistratura»:

Per il resto l’assemblea cittadina che Betti ha affrontato pur tra qualche fischio e qualche intemperanza davvero fuori luogo, ha visto un primo cittadino da una parte fermo sulle proprie ragioni tanto da affermare «sono stato votato e le decisioni le prendo io. Anche in materia di assessori, come prevede la legge», e dall’altra “incartato” in una difesa tanto strenua della riorganizzazione della macchina comunale da far inevitabile chiedersi sul perché Laura Servetti non sia più assessore. «La macrostruttura approvata è frutto del programma elettorale - ha ribadito Betti - e non c’è interesse al cambiamento. E che si mantiene questa macrostruttura è scritto anche nel documento delle forze di maggioranza».

Ed allora, sottolinea Servetti, «non è corretto dover ascoltare per l’ennesima volta che non ho portato a termine quello che dovevo...». Tornare indietro - ha voluto rimarcare l’ex assessore al bilancio, Alessandro Caprili, «sarebbe una sconfitta. Perché abbiamo riequilibrato i poteri dei dirigenti che sono poi le vere figure che comandano in Comune».

E nella riunione dei capigruppo del mattino era stato l’assessore Chiara Romanini, che ha anche la delega al personale, a ribadire con forza che «nella macrostruttura niente è cambiato e non stiamo pensando di fare modifiche».

Insomma - come ha chiesto una donna dal pubblico - «allora come mai è stato tolta la delega all’assessore Servetti? Perché io non sono riuscita a capirlo..». Betti, incalzato, ha più volte riposto trincerandosi dietro un «preferirei non entrare nel merito. Ho fatto un verifica sugli assessori e sono arrivato alla conclusione di aver sbagliato nella scelta iniziale. È stata una scelta molto combattuta e mi è costata veramente tanta fatica ».

Ma se il primo cittadino «è legittimato nello sfiduciare gli assessori», come ricorda Caprili, resta in quello che è accaduto un problema di «metodo». Nel decidere di affiancare ad un assessore al bilancio che di mestiere fa il commercialista altri professionisti che avrebbero dovuto «seguirlo»; ma anche nel’accettare - come denuncia Puccetti - «che della revisione del contratto Mover si occupassero altre persone che non ero io, con delega specifica».

Ed anche su questo punto Betti assicura: «Il contratto di servizio con Mover è in corso di modifica». Da molti mesi depositato - va aggiunto per onore di verità - sulla scrivania del segretario generale del Comune.

«Vado via contenta - sono le parole di Puccetti nel lasciare la sala affollata -: ho capito che da domani il sindaco farà tutto quello che volevo fare io...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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