La protesta
Arrestati due giovani per furti in maschera durante il rione
VIAREGGIO. Cantavano e ballavano in maschera al rione Darsena. E poi - secondo quanto ricostruito dalla polizia - rubavano tutto ai malcapitati partecipanti alla festa. Secondo gli agenti del...
VIAREGGIO. Cantavano e ballavano in maschera al rione Darsena. E poi - secondo quanto ricostruito dalla polizia - rubavano tutto ai malcapitati partecipanti alla festa. Secondo gli agenti del commissariato, due giovani sarebbero responsabili di numerosi borseggi di telefonini e portafogli nelle serate del Baccanale. Con un modus operandi simile a quello dei due borseggiatori individuati sabato scorso: in quel caso uno solo, l’uomo, era finito in manette, mentre stavolta è toccato a entrambi essere arrestati.
«Nelle prime ore della notte tra domenica a lunedì, alla fine del rione Darsena - si legge in una nota del commissariato - le volanti sono intervenute all’altezza della Passerella per fermare due giovani sorpresi a borseggiare telefoni e portafogli nella zona del rione. Vistisi scoperti, infatti, i due tentavano di allontanarsi, ma venivano fermati dagli agenti delle volanti che, dopo aver effettuato le prime indagini, verificavano il loro coinvolgimento in tre furti compiuti nelle ore precedenti, con lo stessa modalità presso il rione Darsena. I due, entrambi in maschera, si avvicinavano alle vittime designate e con la scusa del ballo li abbracciavano approfittando della confusione, per sottrarre portafogli e cellulari che poi venivano nascosti nel costume e nella biancheria intima».
A finire in manette sono stati Fathi Hrizi, Fathi, tunisino di 27 anni, e Vanessa Martinelli, 21 anni. La polizia afferma di averli trovati in possesso della refurtiva «consistente in telefoni cellulari, un portafogli e circa 200 euro che la giovane aveva nascosto all’interno del reggiseno».
«Hrizi - si legge ancora nella nota - ha già dei precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, furti, di cui uno su imbarcazione, ingresso e soggiorno illegale sul territorio nazionale, guida senza patente, violenza minaccia e resistenza a pubblico ufficiale». I due sono stati accompagnati negli Uffici del commissariato e tratti in arresto per furto aggravato in concorso. La refurtiva è stata restituita ai legittimi proprietari.
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