Il dolore
Stroncato da una malattia ex medico del Tabarracci
Carlo Petri era conosciutissimo in città anche per l’altra sua passione, il calcio Tifoso del Viareggio era stato nello staff della squadra ai tempi di Mendella
VIAREGGIO. Da qualche tempo non stava bene anche se non aveva rinunciato ad assistere, dagli spalti dello stadio dei Pini, alla finale della Coppa Carnevale, pochi giorni fa. Poi le sue condizioni si sono aggravate e il dottor Carlo Petri, 79 anni, è stato costretto al ricovero all’hospice del San Camillo a Forte dei Marmi, dove è deceduto sabato notte.
Era molto conosciuto in città: per circa 30 anni è stato medico del pronto soccorso all'ex ospedale Tabaracci, ma era un grande appassionato di calcio. Era zio di Andrea e Massimo Gazzoli, il primo ex difensore e poi diesse del Viareggio, attualmente al Venezia, mentre l'altro nipote, è l'attuale portiere delle zebre. Carlo Petri ha fatto parte anche lui dello staff sanitario del Viareggio nel periodo in cui la società era gestita dal "patron" Giorgio Mendella. Era un tifoso bianconero e con il fratello seguiva la squadra anche in trasferta, fino a quando le condizioni di salute glielo hanno permesso. Una volta andato in pensione era entrato nello staff sanitario delle Rappresentativa delle formazioni giovanili del Comitato Provinciale della Figc, insomma aveva il calcio nel sangue.
Tifoso anche del Torino, squadra che ha iniziato ad amare quando era giovane. Era molto legato alla sua città e alla squadra di calcio, che seguiva con passione, come del resto anche i nipoti, anche nei momenti difficili. Carlo era fiducioso e sperava sempre in una possibile soluzione dei problemi.
Stamani nella cappella del cimitero della Misericordia verrà officiata la funzione funebre, poi verrà cremato a Livorno. Lascia la moglie Gigliola e i figli Luca e Alessandro ai quali vanno le nostre più sentite condoglianze.
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