Gioco
L’europarlamentare suona la carica: correte per i fondi Ue
VIAREGGIO. Una piattaforma web che metta in Rete tutti i Carnevali più rappresentativi d’Europa: è solo uno dei progetti sui quali è possibile sperare di “acchiappare” parte dei finanziamenti...
VIAREGGIO. Una piattaforma web che metta in Rete tutti i Carnevali più rappresentativi d’Europa: è solo uno dei progetti sui quali è possibile sperare di “acchiappare” parte dei finanziamenti denominati “Europa creativa”. Ieri a Viareggio c’era Silvia Costa, europarlamentare del Partito democratico, che all’approvazione del finanziamento per 1,46 miliardi nel periodo 2014-2020, nel settore della cultura e dei media, ha molto lavorato.
Certo, c’è da fare presto e tenere gli occhi aperti alle occasioni messe a disposizione. Per fortuna, però, anche fuori da Viareggio qualcuno allo storico Carnevale pensa. E così la Fondazione Carnevale è riuscita a entrare tra i partners del progetto relativo alla costruzione di una piattaforma web “carnevalara”. Il merito va a Silvia Bertacchi, 31 anni appena fatti, architetto viareggino che oggi lavora a Bologna come ricercatrice universitaria: «Si è presentata questa occasione ed io ho subito pensato a Viareggio - racconta Bertacchi -: a coordinare il lavoro è l’Istituto per il restauro del patrimonio a Valencia, ma partecipano oltre alla Spagna anche il Portogallo e l’Italia».
L’idea è di poter costruire una piattaforma che, oltre alle solo messa in Rete, permetta di condividere «workshop itineranti e pubblicazioni specifiche». Insomma, allargare i confini della manifestazione più importante di Viareggio, entrando in contatto fattivo con le altre realtà europee.
«Una manifestazione - ci tiene a sottolineare l’onorevole Costa mentre guarda sfilare i carri seduta in Tribuna (domenica scorsa era capitata, invece, Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia - che fa parte del patrimonio culturale italiano ed europeo» ed ha tutti i numeri, dunque, per entrare in rapporto con gli altri Carnevali d’Europa in un progetto «che valorizzi e tenga insieme la tradizione artigianale, quella artistica, la creatività ed il lavoro anche attraverso tutte le forme di turismo culturale».
A fine febbraio sono scaduti primi bandi, ma c’è un “giro”ancora praticabile entro metà marzo (così si apprende dal sito della Comunità europea): «Sostengo la partecipazione della Fondazione Carnevale - insiste Silvia Costa - e poi, al momento di presentare le proposte, che vinca il migliore...».
Ma il segnale è stato chiaro: l’Europa offre delle possibilità che la cultura viareggina tutta, se vuole sperare di cavarsela, non può ignorare. Pur sapendo che si tratta di impresa dura e di affrontare una bella concorrenza. E che, se questa volta il caso ha messo sulla strada della Fondazione Carnevale un architetto che porta nel cuore la propria città con i coriandoli e le sue maschere, certo è che non sempre ci si può affidare al caso. (d.f.)
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