Gioco
No di Rifondazione all’idea di vendere la farmacia comunale
PIETRASANTA. Farmacia comunale in vendita al migliore offerente? «Noi non ci stiamo. Lo abbiamo già detto e lo ribadiremo in ogni sede, politica e cittadina». Parole, quelle che arrivano da...
PIETRASANTA. Farmacia comunale in vendita al migliore offerente? «Noi non ci stiamo. Lo abbiamo già detto e lo ribadiremo in ogni sede, politica e cittadina». Parole, quelle che arrivano da Rifondazione Comunista, che vogliono essere un chiaro segnale al resto di una maggioranza, guidata dal sindaco Lombardi, più che disponibile, invece, a mettere sul mercato l'azienda farmaceutica con vista su Porta a Lucca per un conseguente tesoretto oscillante - stando alle prime stime - fra gli 800 e i 900mila euro. «Al sindaco ho ribadito la mia personale contrarietà - sottolinea l'assessore Pietro Lazzerini, in quota Rc - all'operazione: detto questo il confronto è in atto e nessuna decisione è ancora stata presa». Un niet, quello che arriva da Rifondazione, del resto comprensibile: quando, durante il secondo mandato Mallegni, venne presa in considerazione dal centrodestra l'ipotesi di vendere ai privati o ancora di spostare in un'altra zona la farmacia comunale, ci fu una levata di scudi generale con tanto di raccolta firme promossa dai partiti della sinistra e ancora da molti referenti del Pd. Alla fine non se ne fece niente, anche se visti i persistenti bilanci in negativo dell'azienda farmaceutica - è dal 2007 che chiude in rosso, ndr - di vendite, affitti e quant'altro, ciclicamente si torna a parlare.
«La farmacia comunale è un bene della comunità ed ha una funzione sociale: servono soldi per il bilancio? Vanno trovati altrove» tagliano corto da Rifondazione. Lapidaria la replica di Lombardi. «I tempi, rispetto a qualche anno fa, sono cambiati. La questione è aperta: ne abbiamo parlato con i partiti e a breve ci ritroveremo per prendere una decisione definitiva su un'eventuale vendita. Rispetto ogni presa di posizione, ma è un dato di fatto che non ci possiamo più permettere di sostenere bilanci in passivo, quindi una soluzione va individuata. Rifondazione è contraria, è vero, ma altri referenti della maggioranza, invece, sono sostanzialmente a favore, vista la situazione e visto ancora una normativa che ci impone paletti ben precisi. E fuor di dubbio che un'entrata economica derivante dalla vendita della farmacia, rappresenterebbe un sostegno di significativa importanza per il nostro bilancio». Vendita che, nel caso, sarebbe possibile solamente attraverso un bando pubblico.(l.b.)
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