Sicurezza
Furto nella notte paura a Strettoia
I ladri hanno colpito per la seconda volta in poche settimane da “Mai dire Pizza”. I titolari: inutile il controllo del vicinato
PIETRASANTA. Un furto, l'ennesimo, e a Strettoia scoppia la protesta. «Siamo stanchi, sfiduciati. Ci sentiamo abbandonati. È il secondo furto che subiamo da dicembre ad oggi è il terzo in quattro anni. Uno fa tanti sacrifici per tirare avanti e poi ti ritrovi con il locale sottosopra e nelle mani di una banda di ladri che agisce in un pieno centro abitato senza che nessuno senta o veda qualcosa. Basta, adesso basta».
Un grido, quello dei titolari di “Mai dire Pizza”, attività che si affaccia sulla piazza principale di Strettoia che si lega ad un episodio, avvenuto giovedì notte «quando, poco prima delle quattro del mattino - raccontano - siamo stati chiamati a casa dalla vigilanza che ci avvertiva del furto. I ladri sono entrati proprio dalla piazza, attraverso l'ingresso principale, mentre lo scorso dicembre si erano introdotti dalla sede retrostante il locale. Una volta dentro si sono diretti alle “macchinette” rubando l'incasso e tralasciando tutto il resto, anche perché la volta precedente si erano portati via il personal computer ed altro materiale. Ma il problema principale - aggiungono gli esercenti - è che nessuno, nonostante un allarme che suonava in piena notte, ha avuto la premura di chiamarci o avvertire i carabinieri. Evidentemente abbiamo un allarme che non “disturba”. Di certo, questo episodio - a Strettoia ci sono stati tre furti soltanto negli ultimi giorni - è la conferma che il cosiddetto “Controllo del vicinato”, questo progetto che grazie alla collaborazione fra cittadini dovrebbe consentire di prevenire simili episodi, a nostro giudizio è una grande sciocchezza. Non è sufficiente infatti un allarme che suona di notte per incentivare le persone a chiamarsi, ad avvisare chi di dovere. I Carabinieri fanno quello che possono, ma di notte siamo abbandonati, c’è paura. Avevamo chiesto di installare almeno una telecamera sulla piazza, e l’amministrazione comunale ci ha detto no, che con il Controllo del Vicinato sarebbero stati raggiunti risultati importanti. Eccoli i risultati: un altro furto e la certezza che siamo soli contro queste persone che fanno quello che vogliono. Chi ci protegge?».
Insomma un grido d’allarme e di protesta che sicuramente dà voce alla preoccupazione di molte famiglie in paese più o meno direttamente colpite da episodi come questo.
Luca Basile
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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