Gioco
Di Tonno e Lisa sono favoriti ma tutti possono vincere
Il giudizio tecnico su brani e interpreti del Miccio Canterino La canzone del Pozzo dedicata alla tamburina Sara Gabrielli
QUERCETA. Come detto più volte, giudicare le Canzoni del Miccio Canterino è estremamente complicato. Lo spessore dei cantanti in gara determina inevitabilmente i giudizi, e talvolta canzoni non eccellenti vengono supportate in maniera forte dagli interpreti. Quest’anno poi il palcoscenico è estremamente qualificato, per cui, come spesso insegna la storia della manifestazione, il vincitore potrebbe risultare quello che a un primo ascolto ha impressionato meno. Le Contrade continuano ad affidarsi a professionisti (6 donne e soli 2 uomini quest’anno), avendo perso ormai di vista i cantanti locali, tra i quali comunque c’è qualcuno di estremamente valido.
Il Pozzo - “Ad un passo dal sole”, di Domenici-Iacomini, canta Giò Di Tonno. Una delle canzoni che raccontano la vita di Contrada. Giò Di Tonno torna al Miccio dopo l’assenza dello scorso anno e lo fa nel migliore dei modi. È il brano che ha aperto la gara e ha destato un’eccellente impressione. Voto 7,5.
Madonnina - “Una stella su Querceta”, di Marcuccetti-Balderi, canta Lisa. Grande interpretazione della vincitrice 2013 e il brano si candida al podio. Il testo parla anche in questo caso di una bambina alla quale è dedicata la canzone. Al primo ascolto, colpisce più quest’anno che lo scorso. Voto 7,5.
Ranocchio - “Tira su la testa”, di Brunini-Martelli, canta Roberta Pompa. La bella sorpresa, che ha esordito tra Giò Di Tonno e Lisa, e non è poco. La scuola di X-Factor non tradisce mai e la canzone è valida nel testo e nella musica. La cantante se la cava di lusso. Voto 7.
Leon d’Oro - “Con la passione di un leone”, di Mareu-Mannini, canta Povia. Qualcuno ha detto che assomiglia ai brani più famosi sanremesi di Povia per una canzone che riporta bambini. Apprezzabili le citazioni delle altre Contrade. Forse non sarà da primi posti, ma per l’idea e la realizzazione rimarranno impressi. Voto 7.
Pozzo - “Io sono qui”, di Domenici-Iacomini, canta Ilaria Porceddu. È necessario separare l’aspetto emotivo da quello tecnico. La canzone è dedicata a Sara Gabrielli, la tamburina della Contrada venuta a mancare la scorsa estate, anche se l’opportunità della cosa può essere discutibile. L’aspetto musicale regala un testo inevitabilmente semplice (Sara non viene mai nominata), e la Porceddu dà il meglio di se stessa. Voto 6,5.
Cervia - “L’incanto del palio”, di Massimo Landi, canta Simona Molinari. Voce eccellente per la Molinari, reduce dai grandi palcoscenici nazionali (non ultimo Sanremo). Un brano però all’apparenza non da podio, anche se questa potrebbe essere una delle sorprese. Voto 6,5.
Lucertola - “Raccontami”, di Lombardi-Coppedè, canta Micaela. È apprezzabile il tentativo di proporre ritmi diversi dai classici della manifestazione, ma la canzone sembra un gradino sotto le altre, sia come brano, che come interpretazione. Voto 6.
Ponte - “Un nuovo sogno”, di Giannotti-Moschetti, canta Bianca Atzei. La cantante torna per il secondo anno al Miccio con una canzone che però non appare da podio, anche se l’interpretazione è di qualità. Voto 6.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
