La protesta
Sel lascia la maggioranza: amministrazione inadeguata
Ma il partito di Nichi Vendola tiene incarichi e presidenze delle commissioni Le altre forze politiche sostengono Betti e firmano un documento d’intenti
VIAREGGIO. Una crisi di cartapesta: l’uscita di Sinistra ecologia e libertà dalla maggioranza della Giunta Betti rischia di sciogliersi al primo acquazzone. Perché se è vero che i segretari dei due circoli hanno informato ieri pomeriggio il sindaco Betti dell’esito della votazione dell’assemblea cittadina del partito di Nichi Vendola, che si è espressa per lasciare la maggioranza di centrosinistra al governo della città, lo è altrettanto il fatto che oggi il primo cittadino incontrerà separatamente i due consiglieri comunale, Madrigali e Bozzoli. E che la stessa Sel non lascerà incarichi e commissioni consiliari. Mentre il primo cittadino, nel commentare la perdita di un pezzo di maggioranza, dichiara: «Prendo atto di questa decisione e sono convinto che sulle singole questioni che porteremo in consiglio i due consiglieri di Sel sapranno differenziarsi da una parte di opposizione perennemente in campagna elettorale».
Ma le parole del documento uscito dall’assemblea sembrano delineare ben altro scenario. Tanto che si parla di «decisione, grave e dolorosa, che si è resa necessaria perché il rapporto di fiducia con il sindaco e l'amministrazione comunale è venuto meno». Se fosse un matrimonio - e i tanti avvocati della maggioranza del sindaco-collega Betti lo sanno bene - ce ne sarebbe abbastanza per andare dritti ad un divorzio impegnativo. «La crisi di Giunta che si è aperta qualche settimana fa - si legge ancora nella nota di ci aveva indotto responsabilmente a ricercare la via della verifica delle politiche fin qui svolte, delle pratiche e dei metodi, sui quali il nostro giudizio era e rimane pesantemente negativo. Non abbiamo avuto segnali positivi nei confronti dei temi fondamentali che ci stanno a cuore per il governo di una città in grande difficoltà. Non ci sono impegni precisi e netti del sindaco. Anzi, il suo atteggiamento ondivago, le scelte e le non scelte rendono inaffidabile l'attuale amministrazione, insieme ad una maggioranza ed una Giunta inadeguata ad affrontare le situazioni critiche già presenti e che si creeranno nel prossimo futuro».
A volte - commenta Leonardo Betti - «per ragioni che non hanno riscontro nella realtà concreta, prevale l'idea che sia meglio restare fuori dai luoghi in cui si prendono le decisioni, rinunciando ad incidere su di esse ed al confronto, che è invece il metodo che in politica dovrebbe sempre prevalere su tutto. In ogni caso, mi auguro che con i fatti si possano costruire le condizioni per un futuro ricoinvolgimento di Sel nella maggioranza».
Dal canto loro le forze politiche che rimangono in maggioranza (Pd, Pdci, Rifondazione, Viva Viareggio viva, Psi e Idv) hanno firmato un documento congiunto nel quale - nel ribadire il sostegno all’amministrazione Betti - impegnano la stessa sui punti della verifica chiesta da Sel all’indomani della sfiducia dei tre assessori (Augier, Puccetti e Servetti). Si va dalla «riduzione sensibile del contratto con Sea ambiente in due anni, ma sulla base di un percorso concordato e sostenibile con le aziende partecipate», alla «revisione del contratto Mover con la riduzione del minimo garantito» per il socio privato, passando per il «mantenimento della riorganizzazione della macchina comunale come previsto dalle linee programmatiche votate in consiglio» ma con le «correzioni che si siano rese necessarie dopo il periodo di quattro mesi cui è stata sottoposta». I mesi di prova, però, non erano sei, come da parole del sindaco che ha rinviato la verifica all’estate?
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