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Porto, l’utilizzo del pilota sarà obbligatorio

Porto, l’utilizzo del pilota sarà obbligatorio

VIAREGGIO. La Capitaneria sta valutando di «rendere obbligatorio l’utilizzo del pilota del porto» per evitare le immagini che si sono viste in questi giorni: barche insabbiate e draghe al lavoro....

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VIAREGGIO. La Capitaneria sta valutando di «rendere obbligatorio l’utilizzo del pilota del porto» per evitare le immagini che si sono viste in questi giorni: barche insabbiate e draghe al lavoro. Stretti tra il fatto che «non è che migliora la situazione del porto con un dragaggio di 13mila metri cubi», come sostiene Federico Giorgi, capo servizio sicurezza della navigazione e difesa portuale della Capitaneria, e l’altra faccia della medaglia: «Se le draghe si fermano, tra due mesi il porto è chiuso».

La sabbia «va gestita»: è stato questo il filo conduttore dell’incontro che si è tenuto ieri pomeriggio al Club nautico, con la partecipazione dell’ingegnere Mei che ha fornito numerosi dati tecnici». Sintesi dell’incontro la richiesta di un intervento continuativo sull’insabbiamento del porto. Porto che ha bisogno - ha voluto sottolineare l’avvocato Roberto Righi, presidente del Club nautico - «di una cura manutentiva costante. Che consenta di utilizzare la barra sabbiosa come un deflettore della sabbia verso Nord. Ed anche il dragaggio deve aiutare questo fenomeno naturale».

Della necessità di fare «lavori di pulizia e dragaggio in maniera sistematica e programmata» ha parlato Marco Brusco, ammiraglio oggi in pensione ed ex sub commissario del Comune, che ha sostenuto l’utilità del sabbiodotto. Ma all’Autorità portuale regionale il segnale chiaro ha voluto mandarlo Righi: «Avrà i mezzi la Regione per agire? Deve essere il sistema politico locale che raccoglie questa disponibilità e la sfrutta». (d.f.)

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