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Lido, guerra all’inquinamento

Lido, guerra all’inquinamento

I balneari chiedono di risolvere la questione Fossa dell’Abate. Scontro sui cestini della Passeggiata

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LIDO. Una Lido senza più inquinamento e più ordinata per rilanciare definitivamente il turismo. E poi semplificazione burocratica e maggior coinvolgimento delle categorie nella creazione di eventi. Sono queste le richieste fatte dalle categorie economiche all’amministrazione comunale nell’incontro avvenuto martedì sera nella sala convegni dell’hotel Bracciotti a Lido. A incontrare commercianti, balneari e albergatori c’erano il sindaco Alessandro Del Dotto e gli assessori Carrai, Dalle Mura, Leo e Rovai.

In primo piano c’è la questione del Fosso dell’Abate che nell’ultima stagione ha portato a due stop alla balneazione rischiando di portare un danno irreparabile di immagine a Lido. I balneari e gli albergatori hanno teso la mano all’amministrazione offrendo la massima collaborazione per aiutare a risolvere la questione delle fognature. Da parte sua l’amministrazione ha annunciato un accordo con Regione, Gaia, Arpat per continuare i controlli e sistemare il sistema fognario. Nei mesi scorsi il Comune ha anche inviato centinaia di lettere agli utenti invitandoli a regolarizzare gli scarichi fognari. Per far capire che l’inquinamento è in testa alla lista delle questioni da risolvere l’amministrazione ha fatto capire di voler destinare ulteriori risorse alla lotta all’inquinamento, magari spostandole da altri capitoli di spesa. «Lavorare sulle fognature - spiega l’assessore Carlo Alberto Carrai - è certo meno appariscente di uno spettacolo di fuochi d’artificio ma porta molto più valore al territorio. Sono felice che le categorie economiche abbiano capito che è fondamentale investire sull’ambiente».

Un altro punto importante su cui hanno insistito le categorie è quello del decoro, soprattutto nella zona della Passeggiata. Per esempio è stato chiesto di risolvere una volta per tutte i problemi con i cestini per i rifiuti. «Stanno marcendo alla base - spiega il sindaco Alessandro Del Dotto - e c’è un contenzioso in corso con la ditta che li ha forniti appena due anni e mezzo fa. La nostra idea è sostituirli con recipienti adatti alla raccolta differenziata».

Del Dotto parla di una sostanziale identità di vedute (a parte qualche punto di discussione) tra i programmi dell’amministrazione e le richieste di cittadini ed economia.

«Quello che si prospetta - sottolinea l’amministrazione, è un epocale cambiamento del modo di relazionarsi con (e del) tessuto produttivo e imprenditoriale: sul tavolo della discussione è stato portato un “decalogo” di problemi concreti da valutare e risolvere e non semplici “richieste” senza contro-proposte o costrutto. Dunque non una semplice difesa dello status quo e delle proprie posizioni, ma un dialogo all’interno del quale il Comune si dice pronto a rivedere in modo dinamico anche il proprio profilo politico-economico in caso di necessità. Una cosa è certa: l’amministrazione Del Dotto sosterrà le attività di chi lavora, a partire dal marketing territoriale, per arrivare alla condivisione di obiettivi importanti».

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