Proteste
Il sindaco Betti: sei modifiche sono necessarie
VIAREGGIO. «La macrostruttura, così come è stata approvata dalla Giunta comunale dell'ottobre scorso, non si tocca se non in alcuni minimi correttivi». È la voce del sindaco Betti in questi giorni di...
VIAREGGIO. «La macrostruttura, così come è stata approvata dalla Giunta comunale dell'ottobre scorso, non si tocca se non in alcuni minimi correttivi». È la voce del sindaco Betti in questi giorni di nuova “bufera” sull’organizzazione della macchina comunale. Lo schema circolato in Municipio, spiega Betti, «era una traduzione a solo uso interno della macrostruttura approvata ad ottobre: non può esserci quindi nessun retro pensiero su dei presunti cambiamenti o addirittura sul ripristino di una sorta di "status quo ante", perché l'ultima parola su tale decisione spetta al sottoscritto, cioè al sindaco,ed alla maggioranza che lo ha sostenuto nelle elezioni, della cui volontà gli assessori sono solo dei bracci operativi».
Ciò detto Betti annuncia ben sei «correttivi necessari». A cominciare dalla scelta di un dirigente amministrativo (Rosa Priore) per la polizia municipale. E poi: «Una qualche soluzione al problema della firma dei progetti, in uffici ove vi sono geometri che non hanno titolo (così come succede, ad esempio, nell'area “Servizi welfare”); un più corretto dimensionamento di organico del settore di progettazione della polizia municipale; la creazione di nuovi uffici su settori come le politiche giovanili o le pari opportunità che non sono accuratamente seguiti; l'attivazione - non più in un palazzo decentrato - di uno sportello per l'acceso unico a Suap ed edilizia, che è una migliore traduzione in pratica del "nuovo Suap a 360°" disegnato ad ottobre; ottimizzazione dell'ufficio “bandi europei”».
Detto ciò, «le decisioni di fondo della macrostruttura, ed in primis il principio di decentramento dei lavori pubblici, sono convinto debbano essere sottoposti ad un periodo di rodaggio di almeno sei mesi prima di essere valutati. Ne riparleremo quindi alla fine della prossima estate. Ogni altra ricostruzione, ad opera di consiglieri comunali o di giornalisti, sarebbe supportata solo da illazioni».
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