La manifestazione
Grafica, corso mai partito Ma ecco tutte le spese
Il dirigente del Comune ha bloccato due fatture per oltre 21mila euro chiedendo la rendicontazione che lamenta costi di trasferta più alti del previsto
VIAREGGIO. Pagamento delle fatture sospeso, all’indirizzo del “Laboratorio 2 RC-Officina contemporanea” nell’ambito del progetto di Scuola della grafica che per l’anno accademico in corso è saltato. Qualche giorno fa il dirigente del Comune, Giulio Marlia, ha scritto alla famiglia Rossi, partner del progetto finanziato con fondi nazionali (Arcus), informando che il pagamento delle fatture di novembre e dicembre era stato «temporaneamente sospeso, in quanto le fatture medesime risultano prive della rendicontazione in merito alle prestazioni avvenute, come stabilito dalla convenzione con il Comune». Marlia ha richiesto quanto dovuto e - si legge nella comunicazione inviata al dirigente del servizi finanziari del Comune e all’assessore alla cultura, Glauco Dal Pino - «mi è stato assicurato che tali rendicontazioni arriveranno a breve termine». Gli importi da pagare ammontano a 21.250, 27 euro in tutto. Comprensivi - sottolinea il consigliere Alessandro Santini, capogruppo del Pdl-Forza Italia - «dell’affitto per mille euro al mese della stamperia romana dei signori Rossi, delle utenze, delle segretaria part-time, dei compensi ad “artisti testimonial” per un totale di 463, 82. Testimonial di niente, al momento, perché il master annunciato non è mai iniziato». La stamperia romana che - si legge nella lettera allegata alla rendicontazione arrivata - «è aperta in questo momento solo per dare un valido sostegno allo “start up” di Viareggio».
Simona Rossi, direttore del marketing del “Laboratorio”. Rossi, in premessa della lunga spiegazione, lamenta come da parte del dirigente PierNello Martelli (cui Marlia è recentemente subentrato) sia stato «steso il bilancio preventivo che riguarda l’anno accademico, mentre la nostra stamperia è operativa tutto l’anno solare. Come, in futuro, anche il “Centro” di Viareggio dovrà operare». Rossi ricorda di aver «tenuto operativi due nostri tecnici fino a tutto novembre. Momento in cui, delusi e scoraggiati da avvenimenti politici interni del Comune di Viareggio, li abbiamo messi in aspettativa. Gli stessi sono indispensabili per lo “start up” di Viareggio». E qui Rossi fa riferimento ad un «promemoria Giovanni Pieraccini». Il “Laboratorio” «in previsione del master e dell’avviamento del Laboratorio abbiamo iniziato a Roma la formazione di un giovane che sarebbe stato utile al fine di avere a Viareggio una prima necessaria presenza tecnica. Con la cancellazione del Master e lo stop dei lavori nel cantiere, non avendo risposte affidabili dai responsabili viareggini, abbiamo messo tutto in attesa». I responsabili del progetto ricordano anche di aver «già acquistato molti materiali e attrezzature che verranno inviati a Viareggio a lavori ultimati». Ed infine, scrive Simona Rossi, «le spese realmente affrontate da noi per ospitalità e trasferte superano di molto la cifra a nostra disposizione, nonostante si viaggi in secondo classe e si alloggi all’hotel “Garden” (quello della presidente degli albergatori viareggini, ndr)».
Eppure c’è un bilancio del master che parla chiaro e stabilisce cifre precise. E sarebbe interessante capire come mai alla voce “spese varie impreviste” si conteggino 500 euro/mese.
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