Il dolore
Stop alle maxi multe previste per i capanni dei cacciatori
Le doppiette versiliesi riescono ad ottenere una proroga grazie ad una modifica alla norma regionale chiesta dal consigliere di Forza Italia Giovanni Santini
MASSAROSA. Stop (momentaneo) alle multe per i cacciatori proprietari di capanni. Grazie ad una modifica di legge, sollecitata dal capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Giovanni Santini e approvata oggi, i 25mila cacciatori che utilizzano i “capanni fissi” e i proprietari dei fondi che li ospitano non correranno il rischio di vedersi multati e privati delle strutture. La legge prevedeva sanzioni salatissime (da 10mila a 100mila euro e sino a due anni di reclusione) e rimozioni che sarebbero potute scattare dal primo di marzo, in conseguenza di un complesso intreccio di norme nazionali e regionali. Ieri però il consiglio regionale ha deciso tre mesi di proroga fino alla fine di maggio. Il tempo concesso servirà a definire meglio i contorni della materia, attraverso la richiesta di una modifica della legge nazionale che definisca gli appostamenti da caccia non più strutture soggette ad autorizzazioni amministrative ma manufatti rientranti nell’ “edilizia libera”. La legge paesaggistica nazionale, infatti, prevede che per i “capanni” sia necessaria la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) ed in alcune aree la valutazione di incidenza.Santini commenta «attraverso il coinvolgimento dei nostri parlamentari, stiamo lavorando affinché il Governo adotti un decreto che modifichi la legge 42/2004, inserendo gli appostamenti da caccia nella categoria dell’“attività edilizia libera». Contrario alla decisione il Wwf. «Con una decisione dell’ultimo minuto, la Regione Toscana concede una proroga ai cacciatori, come al solito per questa categoria le decisioni vengono prese in tempi record».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
