Sicurezza
Nuove tecnologie per tenere a bada le frane a Seravezza
SERAVEZZA. Prevedere una frana è quasi impossibile, ma da oggi nel comune di Seravezza si potrà tenere a bada i fronti a rischio e capire con buona probabilità se, e quando, possono collassare....
SERAVEZZA. Prevedere una frana è quasi impossibile, ma da oggi nel comune di Seravezza si potrà tenere a bada i fronti a rischio e capire con buona probabilità se, e quando, possono collassare. Questo grazie alle nuove tecnologie della Ids Corporation, l’azienda pisana che ha stipulato una convenzione gratuita con il comune di Seravezza.
«Un radar – spiega Alex Pardini, consigliere della Protezione civile - è già stato installato da circa 2 settimane davanti alla frana di Fabbiano alla quale stiamo dando molta attenzione poiché insiste su parte dell'abitato di Fabbiano». Il radar è in grado di percepire spostamenti nell’ordine del decimo di millimetro. In circa 10 giorni tutto il fronte di frana, sopra e sotto la strada vicino all’abitato, si è spostatO di circa un centimetro. Una misura non eccessivamente preoccupante.
L’azienda non è nuova in questo campo: «La nostra azienda nasce nel 1980 nella sede principale a Pisa dove abbiamo 300 dipendenti – spiega l’amministratore delegato Giovanni Bardelli - Altri 140 nella sede di Roma, e più di altri 100 in sedi sparse in Inghilterra, Canada, Brasile e Australia, e investiamo il 20% del fatturato nella ricerca». «Nasce un rapporto di collaborazione - spiega Ettore Neri - che si apre grazie all’interessamento dell’industria che ho avuto l’occasione di visitare qualche mese fa. Un’azienda che opera nello sviluppo delle tecnologie, e riesce a realizzare strumentalizzazione importati di supporto per la protezione civile».
Recentemente il comune ha sfruttato il drone dell’azienda per avere una visuale dall’alto del corpo di frana a ridosso delle abitazione di via Bigonciari. «Questa tecnologia è sviluppata da noi e pochi altri – sottolinea il geologo Paolo Paoleschi - Il georadar è anche capace grazie ad un software di inviare in tempo reale i dati registrati, e quindi se preimpostato può lanciare un allarme se lo spostamento supera certi livelli». Della collaborazione, nata grazie a «persone come Enrico Cosci e Alessandro Palagi – prosegue Neri - che hanno stabilito il contatto con l’azienda, e alla professionalità del nostro ufficio di protezione civile», si parlerà presto in un convegno nazionale al Mediceo.
Tiziano Baldi Galleni
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