Il dolore
Ex Fappani chiuso: troppe le spese per il subentro
Mesi di stipendi da pagare e ci sono bollette da saldare Il Tribunale del riesame scarcera Salvatore Righi, ex gestore
VIAREGGIO. Si complica il futuro dello storico ex Fappani, uno dei locali simbolo della Passeggiata, finito nell’inchiesta sul riciclaggio di denaro legato al clan Contini che ha portato agli arresti 89 persone a fine gennaio tra Napoli, Roma, Pisa e Viareggio. Il Tribunale del riesame, appena qualche giorno fa, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei fratelli Salvatore (ex patron della Massese calcio ) e Antonio Righi in relazione all’accusa di concorso esterno in associazione camorristica ed ha escluso l’aggravante della finalità mafiosa dalle ipotesi di riciclaggio ed intestazione fittizia di beni. Fappani, al momento del sequestro, era gestito da Espedito Parisi, cugino dei Righi dai quali ha acquistato l’attività. L’immobile è, invece, di Carlo Fappani, che ha fatto negli anni un pezzo di storia dell’imprenditoria turistica viareggina.
L’attività è dal momento del sequestro nelle mani del custode giudiziario. Che all’indomani dell’operazione che ha portato i sigilli anche in Passeggiata a Viareggio, ha comunicato che era possibile candidarsi alla gestione provvisoria dei beni sequestrati. Resta da capire, oggi, quanto la decisione del Tribunale dei riesame peserà sull’esito dell’inchiesta. Ma questo non è l’unica incognita per chi si trovasse a poter riaprire Fappani. Qualche giorno fa si è tenuta l’udienza per lo sfratto ed il giudice si è preso venti giorni di tempo per decidere. La gestione, dunque, pur “recuperando” sulla vicenda giudiziaria potrebbe trovarsi di fronte allo sfratto esecutivo. Da tre mesi, inoltre, sette dipendenti attendono stipendi e spettanze dovute. Mentre le utenze sarebbero tutte prossime al distacco, se non già staccate. Insomma, per chi si candidasse alle gestione i problemi non sarebbero pochi.
Poco prima dell’inizio del Carnevale, lo stesso Carlo Fappani aveva incontrato gli organizzatori del presidio per la legalità che avevano scelto proprio Fappani come luogo-simbolo dell’iniziativa. Intrattenendosi con il segretario del Pd versiliese, Giuseppe Dati, Fappani aveva evidenziato il proprio scoramento nel vedere il locale - che si trova sul Belvedere delle maschere - chiuso in prossimità dell’inizio dei Corsi mascherati. Le stesse forze politiche cittadine hanno sollecitato il sindaco Betti a capire come uscire dalla situazione creatasi.
Indagato per intestazione fittizia di beni e riciclaggio, Parisi, attraverso due legali, aveva annunciato di essere intenzionato a presentare ricorso contro il provvedimento di sequestro delle sue attività in procinto di venire assegnate dal custode giudiziario fino alla revoca dei sigilli. La decisione del Tribunale del riesame nei confronti dei fratelli Righi potrebbe oggi sostenere la sua causa.
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